Due picciotti a Vercelli: una trasferta a km zero
Contro la Pro una sfida in casa per due emigrati rosanero
Sono davvero tantissimi i tifosi palermitani che da ogni parte d’Italia seguono le trasferte del Palermo calcio. Andati via a vario titolo dalla nostra città, il legame con le proprie radici resta profondo nel tempo e la passione per la squadra rosanero è un sentimento che va ben oltre il semplice significato che si può attribuire ad una partita di pallone.
Per alcuni, poi, le emozioni della gara si cominciano a vivere già dall’inizio della settimana, perché la prossima città è proprio quella dove si vive e si lavora da tanti anni e dove da tempo si è costruita la propria casa e la propria famiglia.
Ne sanno qualcosa i due fondatori della pagina Facebook “Siamo solo Palermitani”: Giorgio Vallone e Massimiliano Gangemi, militari dell’esercito italiano di stanza a Vercelli, per i quali la gara Pro Vercelli – Palermo sarà una trasferta a costo zero e si giocherà proprio a due passi dalla loro casa.
L’ultima sfida fra Pro-Vercelli e Palermo risale al 10 dicembre 1939, questa dunque è la prima volta che assisterete a questa partita. Che gara vi aspettate, visto la crisi che in questo momento sta attraversando il Palermo?
Massimiliano: «penso che questo Palermo dovrà combattere, la Pro Vercelli in casa ha sempre fatto bene. Per vincere servirà lo spirito di gruppo visto ad inizio campionato».
Giorgio: «mi aspetto una partita agguerrita da parte di entrambe le squadre, ma la vedo dura, non sarà una gara facile per il Palermo che avrà difficoltà, intanto perché si giocherà su un campo in erba sintetica poi, perché la Pro Vercelli dentro casa esprime un buon calcio ed i giocatori hanno trovato in questo ultimo periodo un proprio equilibrio».
Da quanto tempo vivete a Vercelli, come vi trovate in una cittadina così tanto diversa da Palermo?
Massimiliano: «sono arrivato a Vercelli nel giugno del 2002, è una città accogliente, silenziosa, a misura d’uomo e bene organizzata, purtroppo pesa la lontananza dagli affetti familiari, gli usi e costumi sono diversi, ma non si sta male».
Giorgio: «vivo in Piemonte dal 1999 e sono a Vercelli dal 2003. All’inizio ambientarmi è stato un po’ difficile, ma poi le cose sono cominciate ad andare meglio, mia moglie ha trovato subito lavoro, ho comprato casa, ho due bambine e adesso mi trovo abbastanza bene».
Come e quando vi siete incontrati e come nasce l’idea ci creare una pagina Facebook?
Massimiliano: «ci siamo conosciuti in caserma nel 2003 grazie alla nostra comune passione per il Palermo; poco dopo abbiamo fatto una missione di 6 mesi a Sarajevo ed é lì che la nostra amicizia si è fortificata. Quando siamo partiti per la Bosnia-Erzegovina, Giorgio portò il decoder di Sky e la parabola e nelle nostre domeniche libere, insieme ad altri commilitoni palermitani, ci riunivamo sotto la tenda a vedere le partite del Palermo».
Giorgio: «l’idea di creare la nostra pagina facebook “Siamo solo Palermitani” è nata nel 2010, oggi conta una interazione di oltre 29 mila persone e con noi nello staff ci sono tre tifose rosanero emigrate al nord: Antonella La Mendola, Mari Infurna e Mery Fiorito».
Voi seguite il Palermo in quasi tutte le sue trasferte al nord, c’è qualche ricordo particolare al quale siete rimasti legati?
Massimiliano: «ricordo il 4 a 4 con l’ Inter sotto la neve nel febbraio del 2012. A fine partita non trovavamo più la macchina gialla di Giorgio, era il nostro punto di riferimento per via del colore, ma era diventata tutta bianca e impiegammo molto tempo prima di riuscire a riprenderla».
Giorgio: «indimenticabile per me la trasferta a Catania nel 2003, ero con mio padre ed entrammo proprio nel momento in cui Corini segnò il calcio di rigore. Mentre aspettavamo di entrare, ascoltavamo la partita alla radio».
Cosa vi manca di Palermo, sognate un giorno di ritornare?
Massimiliano: «prima o poi tornerò, è solo un arrivederci. Con mia moglie ci siamo integrati molto bene a Vercelli, a me non dispiace stare qui, è una città tranquilla e c’è tutto, però voglio tornare a casa mia, mi manca la mia famiglia, il mare, il sole, il cibo e le persone con le quali sono cresciuto. A mio figlio trasmetto questo amore per la mia terra, va a scuola con la tuta del Palermo e già tifa per la squadra rosanero».
Giorgio: «mi manca il clima, il cibo, lo stadio, spero un giorno di poter tornare, anche se mia moglie dal punto di vista lavorativo si trova molto bene a Vercelli. Sono più che sicuro che questo legame con Palermo non potrà spezzarsi mai e se un giorno capitasse un trasferimento è certo che ci penserò».
Redazione