DI DONATO A #SIAMOAQUILE

Parla DiDo, una
bandiera rosanero

Parla DiDo, una bandiera rosanero



 

Una bandiera del Palermo, Daniele Di Donato, che ha vissuto la cavalcata della promozione del 2003 e ha fatto parte di una squadra mervaigliosa che ha fatto innamorare tanti tifosi rosanero. Di Donato è tornato a parlare del Palermo in un momento in cui è tutto fermo e lo ha fatto nell'edizione del giovedì di Siamo Aquile, in onda su Trm.

 

«In questi giorni è dura, ma bisogna resistere ed essere forti - ha detto Di Donato - Io sono ad Arezzo perché non mi posso muovere e sono da solo. Mi sento con la mia famiglia tramite telefono, bisogna fare dei piccoli sacrifici. Io continuo a studiare attraverso internet e tenermi aggiornato».

 

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«Sarebbe bello tornare indietro, a Palermo ho trascorso quattro anni meravigliosi. Poi stare a casa ti fa riaffiorare molti ricordi. Di Palermo ricordo l'anno della Serie C, la cavalcata semplice all'inizio, poi tutto si è complicato fino alla partita contro l'Ascoli, partita epica che si è risolta bene per noi. Analogie con l'attuale Palermo? I rosa hanno un bel margine, certamente devono continuare così. In estate si faceva il mio nome come allenatore, ma io avevo già firmato con l'Arezzo. In futuro non sarebbe facile, perché sarei un tifoso e non sarei razionale, ma sarebbe bello essere sulla panchina del Palermo».


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