INCHIESTA CALTANISSETTA

Indagini e closing. Parla
l'avvocato Di Cintio

Indagini e closing. Parla l'avvocato Di Cintio



La parola all'esperto. Con l'inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha coinvolto Maurizio Zamparini, Giovanni Giammarva e il giudice Sidoti circa la presunta istanza di fallimento pilotata in cambio di favori, adesso la preoccupazione è quella che questo terremoto giudiziario possa andare ad intaccare anche la squadra, in questo momento prima in classifica e in lotta per la Serie A. A provare a fare chiarezza sulla vicenda, ai microfoni di PalermoToday.it, è l'esperto di diritto sportivo Cesare Di Cintio:

 

LA SQUADRA

«Per il momento, almeno dal punto di vista sportivo, ritengo che non ci siano problematiche imminenti che possano complicare la stagione sportiva della squadra. Trattandosi d’accuse che al momento sono ancora in fase di indagini preliminari e che difficilmente nell’immediato potranno sfociare in un procedimento disciplinare. Come ormai noto si tratta di misure cautelari che sono state emesse dal GIP a seguito dell’indagine che è stata svolta dalla Procura di Caltanissetta. Ma come tutti ben sappiamo si tratta di misure aventi natura provvisoria. Le misure cautelari non possono e non assumono il significato di “condanna” e possono comunque essere oggetto di impugnazione avanti al Tribunale della Libertà».

 

CLOSING

«Premesso che in ogni situazione occorre analizzare compiutamente la questione da un punto di vista strettamente giuridico, vigendo in ogni caso nel nostro ordinamento il principio di presunzione di innocenza, ove certe accuse dovessero essere confermate, e sottolineo soltanto nel caso in cui fossero confermate, è chiaro che tale evenienza potrebbe porre il nuovo acquirente nella condizione di dover procedere con ulteriori approfondimenti. Ciò non esclude, a mio avviso, che comunque gli stessi possano decidere di proseguire nell’eventuale operazione di cessione del club se concretamente interessati all’acquisto”.

 

RISCHI

«Partendo dal presupposto che la responsabilità a livello penale è sempre personale, e come ho già avuto modo di precisare, ad oggi ci troviamo ancora in una fase del processo penale meramente preliminare, è chiaro che trattandosi di responsabilità personale sarebbe inverosimile parlare di un pericolo diretto per il club. Ma da un punto di vista meramente sportivo qualora in futuro dovessero essere accertate delle responsabilità, queste potrebbero interessare anche il club. Considerato che secondo la normativa sportiva le società rispondono anche dell’operato di chi le rappresenta. Al momento – conclude - ritengo che non ci siano neanche i presupposti per poter dire cosa rischi realmente il Palermo».   



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2 commenti

  1. Roberto 17 giorni fa

    Ma non è meglio spalmarla , a nutella . Questo sito deve cambiare nome: avanti tutta . Con le min....te !

  2. Nutello 17 giorni fa

    E se il Palermo fosse stata una Società quotata in borsa? La Procura si sarebbe comportata diversamente, soprattutto considerato che si trova in una fase di cessione delle quote sociali?

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