De Biasi: «Tornare a Palermo è una grande gioia» - Forza Palermo Calcio Giornale
INTERVISTA

De Biasi: «Tornare a Palermo
è una grande gioia»

De Biasi: «Tornare a Palermo è una grande gioia»



Palermo sarà al centro del calcio anche dopo la sosta della Serie A, quando la Nazionale del ct Ventura ospiterà l'Albania dell'altro ct, Gianni De Biasi, proprio al Barbera il 24 marzo. Proprio De Biasi ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport dove ha parlato del suo ritorno a Palermo, dove ha giocato parecchi anni fa.

 

«Palermo mi è rimasta nel cuore - ha detto il ct dell'Albania - i tifosi mi volevano bene, ho vissuto tempi felici malgrado le vicissitudini. Il primo anno siamo retrocessi, anche se non capisco come, la squadra era forte, mentre nel secondo, dove c'era con noi anche Claudio Ranieri, risalimmo lottando fino alla fine con Catanzaro e Messina. Ricordo che contro il Catanzaro capolista feci un gol pazzesco, mentre a Messina, fui colpito da una bottiglietta e venni ricoverato in ospedale, erano anni indimenticabili. Ora dispiace di non aver prenotato a Villa Igea, davanti il mare di Vergine Maria, l'Italia ci ha fregati. Tornare a Palermo è una grande gioia. Quando sono entrato allo stadio per controllare il terreno è stata una grande emozione, il Monte Pellegrino che sembra di marmo rosa, il cielo limpido, mi sentivo di nuovo in maglietta e calzoncini. Mai uno stadio sarà così suggestivo».

 

De Biasi parla anche di alcuni colleghi: «Ventura? Senza offesa, ma non siamo figli di nessuno. Il nostro segreto sonola gavetta e i risultati. Con Ranieri ci sentiamo sempre, sono andato a trovarlo spesso quando lavorava in Inghilterra. Mi piacerebbe lavorare in questi campionati. Io vicino al Palermo? Zamparini mi aveva invitato ad Aiello ed è stato gentile, il giorno dopo voleva già chiudere. Non sapevo come dirgli di no, mi sono preso due giorni di tempo e sono scappato dalla trattativa dicendo che l'Albania non mi lasciava andare. Non me la sono sentita, fosse stato il Manchester City sarei andato».

 

Infine, un opinione sul nuovo presidente Baccaglini: «Non capisco come fossero indebitati dopo aver venduto campioni come Toni, Dybala, Cavani e Pastore. Non vorrei che saltasse tutto in aria. Zamparini ha dato tanto e ha sempre fatto di testa sua, forse non trovando i collaboratori pronti a consigliarlo nel migliore dei modi».






1 commento

  1. GabrieleMR 15/03/2017

    Per non parlare della Nazionale che a Palermo è di casa e a Catania a vitti 'na vota e puru di strisciu ...

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