PUNTI DI VISTA

Dall'Oglio e De Rose, la mediana
del Palermo è più compatta

Dall'Oglio e De Rose, la mediana del Palermo è più compatta



Adesso possiamo dirlo con certezza: Jacopo Dall'Oglio si muove decisamente meglio in mediana, nonostante le sue spiccate doti offensive. Il centrocampista ex Catania ha fornito nella gara di ieri contro il Catanzaro una prestazione di grande sostanza e corsa, puntellata da alcuni pericolosi inserimenti in zona avversaria. Ha sfiorato per due volte il gol del vantaggio (clamorosa l'occasione del secondo tempo con salvataggio di Branduani nei pressi della linea di porta), pressato i portatori di palla catanzaresi, ha cucito il gioco rosanero: ieri Dall'Oglio è stato inevitabilmente il migliore dei suoi, probabilmente di tutti e ventidue in campo. Accanto a lui, capitan De Rose ha giocato una partita più guardinga, nel tentativo di dare ordine alla manovra d'attacco della squadra e di ripiegare per fornire sostegno alla retroguardia: pesa irrimediabilmente l'errato rinvio finito sui piedi di Carlini, che da pochi passi ha poi centrato la traversa, ma la sua prestazione resta comunque sufficiente.

 

 

Al netto delle partite dei singoli, il centrocampo di ieri ha dato risposte decisamente più convincenti che nella trasferta di Taranto. In Puglia, la mediana rosanero non era praticamente esistita: scollata, sfaldata, sempre in ritardo nelle avanzate avversarie. Non casualmente invece, il Palermo ha ieri chiuso il match senza prendere gol: accade per la seconda volta in stagione dopo la gara d'esordio contro il Latina, quando i rosa avevano subito decisamente di più e contro un avversario più alla portata. Il segnale di compattezza lanciato dal centrocampo rosanero è poi continuato nella seconda ora di gioco con l'inserimento di Moses Odjer, entrato con il compito di spezzare il gioco avversario e garantire tanta legna in mezzo al campo. Il centrocampista ghanese era stato un po' troppo dimenticato nelle mosse di Filippi di questo inizio di stagione: invece, se non da titolare, Odjer può comunque dare a partita in corso il suo grande contributo in termini di freschezza e robustezza in zona mediana.

 

 

A non convincere del tutto, volendo allargare il discorso, resta la scelta di inserire in zona trequarti Gregorio Luperini. Tuttavia, le opzioni rimangono in tal senso obbligate e limitate: il 3-4-1-2 di Filippi non è congeniale alle caratteristiche dell'ex Pistoiese e Trapani, non prevedendo l'inserimento di una mezz'ala. Luperini non è un mediano, né sembra avere i tempi e la fantasia del trequartista, anche se il mister continuerà a fidarsi ciecamente del suo numero 17.

 

 

In generale, i passi in avanti tra difesa e centrocampo sono apparsi enormi. La strada è ancora lunga ed una sola buona prestazione non potrà certo bastare: dalla prossima contro Monterosi sarà necessario aggiungere quel pizzico di cinismo e cattiveria sotto porta per portare a casa i tre punti. Non si faccia l'errore dell'anno scorso: già da adesso sarà importante guardare la classifica ed evitare che il Bari di turno possa prendere già a dicembre-gennaio il primo volo per la Serie B.





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