Da Sorrentino-Ujkani a Pomini-Posavec: quando l'usato sicuro paga

La storia dei portieri rosanero insegna che alla fine l'esperienza ha sempre la meglio

Da Sorrentino-Ujkani a Pomini-Posavec: quando l'usato sicuro paga

Palermo-Pescara, minuto 78, Rajkovic commette fallo su Mancuso: rigore per gli ospiti. Dal dischetto si presenta l'ex Brugman, che ha la possibilità di portare in vantaggio i suoi, ma un super Pomini para il tiro e salva il Palermo.

Quella di sabato è stata l'ennesima dimostrazione di affidabilità da parte dell'ex Sassuolo, arrivato in estate dopo una lunga trattativa per fare da chioccia a Posavec. Da otto giornate Tedino affida a lui il compito di difendere la porta dei rosa e le prestazioni gli stanno dando ragione.

In diverse circostanze Pomini si è rivelato decisivo: partendo dalla parata su Reginaldo contro la Pro Vercelli, fino al triplo miracolo contro il Frosinone, in quello che è stato un vero e proprio spareggio per la promozione vinto di misura dagli uomini di Tedino.

 

ZAMPARINI FACCIA A FACCIA CON TEDINO E VALOTI

 

Nella prima parte della stagione quasi sempre Pomini si è dovuto accomodare in panchina per fare spazio a Posavec. Il portiere rosa non ha mai fatto polemica, anzi, è sempre stato pronto a incoraggiare il compagno. Ma l'umiltà e il lavoro fatto bene alla fine pagano e dopo le ennesime incertezze del giovanissimo croato, Tedino ha deciso di affidare la porta all'esperto Pomini.

 

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Il duello sportivo tra i due portieri dimostra ancora una volta che l'esperienza tra i pali paga sempre.

La storia degli estremi difensori rosa insegna: dal duello Amelia-Fontana, con quest'ultimo che, dopo aver sostituito per un periodo l'ex Livorno, fu messo fuori rosa da Zamparini, fino al dualismo Sorrentino-Ujkani, con il secondo, oggi in forza alla Cremonese, spinto fortemente a giocare titolare dal patron friulano.

L'unica eccezione è quella che riguarda Salvatore Sirigu. Il giocatore, attualmente del Torino, fu lanciato nella mischia dall'allora tecnico Zenga a discapito di Rubinho, con buoni risultati.
 

Una piazza calda come Palermo e l'alto coefficiente di difficoltà del calcio italiano impone di affidarsi all'usato sicuro: il rischio, altrimenti, è quello di vedere giovani come Posavec bruciarsi neanche troppo lentamente.