Cronaca di uno psicodramma
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Che ieri fosse il termine ultimo per avviare quell’iter di iscrizione descritto con contezza di dettagli nel sito da un articolo di Roberto Chifari (clicca qui) lo sapevo già ma consideravo la cosa né più né meno di una formalità procrastinata a causa del lungo bailamme nel quale il Palermo si è ritrovato in questo periodo. Nessuna apprensione, nessuna necessità di attenzioni particolari: una semplice e tranquilla attesa di leggere la notizia su ForzaPalermo.
Verso le 18:30 mi ritrovo nei pressi dello stadio dove c’è Roberto assieme ad una manciata gruppo di validi colleghi appostato da qualche ora in attesa di avere notizie: li vado a salutare, in ciabatte e calzoni corti perché non sono in servizio. Il clima è abbastanza tranquillo: mentre si discute si avvicina a noi un signore cinese, che lavora all’Università di Palermo. In un inglese notevole ci racconta di quanto il Palermo sia seguito anche in Cina, chiedendoci quando sarà possibile fare l’abbonamento. Scene di non ordinaria e sorprendente normalità. Quando alle 19 Fabrizio Lucchesi è arrivato davanti le telecamere ero lì, seppur in disparte per non intralciare le riprese dei colleghi: “Nessun problema – dice – solo mandare in tempo i documenti”. Una formalità, appunto.
Vado dunque a cenare a Mondello con una piacevole brezza marina sullo sfondo e la scelta di antipasto e primo come sola preoccupazione. Tra una portata e l’altra il cellulare suona “Sarà arrivata la notizia”, penso. Arriva un messaggio dal gruppo della redazione, con la quale abbiamo in programma una riunione in tarda serata per pianificare la nuova stagione: “Ci vediamo allo stadio”. Dell’avvenuta iscrizione nemmeno l’ombra. Torno al “Barbera” sempre in borghese alle 21:45 ma stavolta non c’è un piccolo drappello davanti la sede: carta stampata, siti, televisioni, ci siamo praticamente tutti. Le sigarette scandiscono un passare del tempo che a ogni giro di lancetta comprime quella sensazione di formalità che aveva accompagnato la giornata, mia come d’altri. Si guarda verso le finestre e si attende di capire qualcosa ma tutto risulta intellegibile.
Verso le 23 cominciano ad arrivare i tifosi il cui misto di angoscia e rabbia risulta sin da subito forte: ogni secondo che passa spalanca una ferita nel loro animo. Allo scoccare della mezzanotte giunta sul posto, nessuno della società si è fatto vivo: le prime notizie annunciano la mancata iscrizione del Palermo. La situazione si fa pesante con la polizia giunta sul posto ed un clima tutt’altro che ameno sullo sfondo. All’1 di notte tutti gli operatori dell’informazione presenti vengono chiamati negli uffici del Palermo: salgo assieme agli altri colleghi per capire cosa successo in una serata nella quale tutto mi sarei aspettato tranne che ritrovarmi nel bel mezzo di una conferenza improvvisata vestito come un turista all’Autogrill in fila per la Rustichella.
A parlare davanti ai nostri microfoni, come ampiamente prevedibile, arriva Salvatore Tuttolomondo che con tranquillità smentisce la mancata iscrizione, spiegando quanto il problema sia stato un problema “formale” figlio di “cause di forza maggiore” che hanno inceppato un iter concretizzatosi all’ultimo minuto con una mail via PEC alle 23:59 (successiva stando alle parole di Luca Tutone, ad un precedente considerata irregolare in quanto non prodotta dall’agenzia Deloitte) mostrando alcuni dei documenti prodotti relativi all’iscrizione. Incalzato dai giornalisti presenti, Tuttolomondo risponde con convinzione e serenità, stati d’animo che sembrano albergare anche nei membri presenti dello Stato Maggiore rosanero ma che convincono poco. All’uscita dalla sede la consapevolezza della gravità della situazione prende definitivamente corpo: c’è chi sconsolato e rassegnato tiene la testa bassa e chi la alza quasi come per sperare che qualcosa cada dal cielo. La mia invece sta dritta per osservare cosa succede: non so francamente cosa pensare se non che siamo di fronte ad una serie di situazioni senza precedenti che si intersecano in un’unica e surreale vicenda.
Ci presentiamo in diretta con la redazione quasi al completo per parlare ad un pubblico connesso numeroso come mai lo era stato prima per la preoccupazione. Vorremmo tanto rassicurarli e dirgli che va tutto bene ma sappiamo tutti che sarebbe una mistificazione: la situazione è una situazione seria che flirta, spudoratamente ricambiata, con il dramma sportivo. Tra poche ore al “Renzo Barbera” si terrà la conferenza stampa della proprietà (che vi racconteremo testualmente) durante la quale avremo modo di entrare nel merito delle varie questioni emerse in queste tribolate ore, che potrebbero segnare esizialmente la storia recente del Palermo. Continueremo dunque a fare il nostro, senza illuderci ma senza nemmeno smettere di sperare.
Redazione