LA SITUAZIONE

Coronavirus Sicilia, ripresi i
rientri dal Nord

Coronavirus Sicilia, ripresi i rientri dal Nord



A margine di settimane di isolamento, alla mezzanotte è scattato il rientro dal Nord verso le regioni di residenza.

In tal senso - come riportato da Il Corriere del Mezzogiorno - il sindaco di Messina, Cateno De Luca non ha lesinato critiche nei confronti del Governatore della Sicilia:

«Il presidente Musumeci con la sua ordinanza n.18 del 23/04/2020 si è posto in palese contrasto con il Dpcm del 26/04/2020 - ha detto De Luca -. Musumeci autorizza l’apertura di cimiteri, attività di toelettatura per animali, pesca sportiva, spostamento imbarcazioni, sistemazione delle strutture balneari e pulizia spiagge, aperture circoli e società sportive per attività all’aria aperta. Ma queste attività non sono previste nel Dpcm, anzi si pongono in aperto contrasto».

 

Al primo cittadino di Messina ha risposto direttamente l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. «L’ingresso in Sicilia è normato da un decreto del ministro dei Trasporti, di concerto con il ministro della Salute, che disciplina le modalità con cui si rientra nel territorio siciliano. Si tratta di un provvedimento, giudicato da tutti essenziale nella fase della diffusione del contagio, che ha raccolto la richiesta di limitare l’accesso all’Isola che il presidente Musumeci avanzava già dalla fine del mese di febbraio».

 

Intanto come cambia il trasporto locale in Sicilia?

Dalla giornata di oggi ogni persona potrà salire a bordo di un mezzo del sistema di trasporto locale solo se sarà protetto dalla mascherina di protezione.

«Per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra un singolo viaggiatore ad un altro, sia seduti che in piedi, su tutti i mezzi verranno apposti degli adesivi che indicheranno il corretto posizionamento da mantenere durante il tragitto. L’obbligo dell’ingresso su bus e tram con la mascherina sarà indicato con appositi cartelli collocati all’ingresso dei mezzi stessi. Inoltre saranno costantemente divisi i flussi di entrata e di uscita», questo è quanto raccontano - attraverso una nota -  vertici dell’Amat, l’azienda palermitana di trasporti.

 

A proposito di Palermo, il presidente dell’ANCI Leolica Orlando ha denunciato «gravi ritardi per l’erogazione della Cassa integrazione».

«Non posso che sollecitare la Regione per una accelerazione di queste pratiche - spiega Orlando -. La condizione di emergenza ha colpito in particolare il lavoro non strutturato nei settori del commercio, della ristorazione, del turismo e del terziario per il quale è necessario intervenire attraverso in modo tempestivo. Si tratta di evitare una ulteriore situazione di tensione che si aggiungerebbe a quella che già vivono le fasce più deboli della popolazione destinatarie dei buoni alimentari e che sta creando un ulteriore appesantimento nei confronti dei Comuni, proprio per il sovraccarico di richieste di interventi alimentari di prima necessità».


 

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