Sicilia, piano da 60 mln per rilanciare il turismo
“L'idea – dice l'assessore regionale al Turismo, Manlio Messina – è acquistare posti letto dagli alberghi, tour dalle guide turistiche e servizi dalle agenzie di viaggio per poi reimmetterli sul mercato sotto forma di voucher”.
Anche la Regione Sicilia inizia a pensare alla cosiddetta fase 2, ossia quella che consentirà una graduale ripartenza del tessuto socio-economico dell’Isola. Certamente uno degli aspetti più pregnanti dell’economia siciliana è il turismo, così il Governo Regionale medita su un piano da 60 milioni di euro per salvare il settore turistico.
Un’ipotesi che ricalca quella utilizzata dalla Banca Centrale Europea con i titoli di Stato, cioè l’intervento diretti sul mercato con l’acquisto mirato per scongiurare il collasso del sistema.
Anche la possibilità di pagare una parte dei pernottamenti: ad esempio due notti ogni cinque sarebbero finanziate dalla Regione, che in questo modo immetterebbe liquidità sul mercato. “L'idea – continua Messina, come riportato da La Repubblica – è dare subito liquidità alla filiera, innescando un meccanismo di indotto. Ogni cento euro investiti altri ottanta vengono generati a cascata”.
Finanziamenti anche per quanto concerne la cultura teatrale, con altri cinque milioni in tre anni destinati al Fondo Ris, usato per ristrutturare i bilanci dei teatri: due milioni subito, uno e mezzo l'anno prossimo e altrettanto nel 2022.
“Questi fondi – conclude l’assessore al Turismo Messina – saranno messi a disposizione degli enti pubblici e privati. Speriamo che gli spettacoli rinviati in questi giorni possano essere recuperati nelle prossime settimane, ma intanto mandiamo un segnale concreto”.
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