ANCELOTTI

«In Inghilterra non hanno capito
la gravità della situazione»

«In Inghilterra non hanno capito la gravità della situazione»



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I campionati italiani sono stati i primi ad essere sospesi. Dalla A a tutte le altre categorie di ogni sport, tutto sospeso fino al tre aprile a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in cui si attuano restrizioni per combattere il Covid-19, il Nuovo Coronavirus.

 

Dopo il calcio italiano, cominciano a fermarsi anche i campionati esteri. Dalla Liga, passando per la Ligue 1 e la Bundesliga, fino ad arrivare alla Premier League. Proprio della sospensione del massimo campionato inglese e di tanto altro ha parlato Carlo Ancelotti alla Gazzetta dello Sport:

 

«Ho seguito in televisione con attenzione la conferenza stampa del premier britannico. Mi pare che quassù non si siano ancora resi conto della gravità della situazione. La vita continua a scorrere con una certa regolarità. Eppure ho letto le dichiarazioni di uno dei consiglieri scientifici di Johnson, Patrick Vallance, secondo il quale il sessanta per cento dei britannici nel contrarre il coronavirus svilupperà l’immunità di gregge»

 

LA SITUAZIONE

«Ogni sera leggiamo un bollettino di guerra. In un giorno sono scomparse altre duecentocinquanta persone. La priorità è concentrarsi su questa lotta, tutto il resto non conta- ha detto- Chi può sapere che cosa accadrà? Noi, in teoria, dovremmo rimetterci al lavoro il 22 marzo, ma se la situazione generale dovesse peggiorare, come si può pensare alla ripresa del lavoro? Non conteranno le esigenze del calcio, ma la salute delle persone. Se ancora il coronavirus sarà in piena esplosione, il calcio non potrà ripartire. Come si concluderà la Premier? Con estrema sincerità, l’argomento non mi interessa. Il calcio, di fronte alla vita e alla salute, va messo da parte».

 

MESSAGGIO PER L’ITALIA

«L’Italia è stata costretta a capire che, in questo momento, basta con le cazzate e con le leggerezze. Bisogna rispettare le direttive e ascoltare chi ha la competenza per emanare delle regole. Ci sono ordini ben precisi e vanno eseguiti. Bisogna rispettare se stessi, gli altri e le persone che sono al fronte in questa guerra. Provo profondo rispetto e ammirazione per medici, infermieri, volontari».

 

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