IL FOGLIO

Conte: «Non è ancora il momento
di party e assembramenti»

Conte: «Non è ancora il momento di party e assembramenti»



Parla Giuseppe Conte. Il Presidente del Consiglio, in una lunga intervista rilasciata a Il Foglio, ha parlato della fase di convivenza con il Coronavirus, di Mes e Recovery Fund nonché di scuola e del prezzo delle mascherine: 



«Non ho mai dichiarato ne pensato che l'Italia potrà utilizzare il Mes dopo la Francia. Sul Mes la mia posizione non è cambiata: il Mes è uno strumento nato dall'esito di crisi molto diverse rispetto a quella che stiamo vivendo. La presenza di una nuova linea di credito dedicata alla sanità ed erogata dal Mes è una possibilità in più per i paesi che ne necessitano e farà senz'altro parte del pacchetto di risposta europea alla crisi. Ma non dobbiamo dimenticarci che l'Italia sta contribuendo a scrivere una nuova pagina della storia europea con l'introduzione del Recovery fund, un piano di investimenti autenticamente europeo, di cui ieri anche Francia Germania hanno riconosciuto l'importanza strategica. E' su questo punto che si gioca la vera partita per il rilancio della nostra economia».

 

LOCKDOWN
«Gli italiani hanno dimostrato grande senso di responsabilità e questo genera fiducia, oltre a spingere il governo a fare sempre di più e meglio. Chiedo adesso ai cittadini di non abbassare la guardia: non è il tempo degli assembramenti, dei party. Bisogna sempre continuare a rispettare distanze, regole e precauzioni per non vanificare gli sforzi fatti. L'Italia può contare su tanti punti di forza: il valore supremo che la nostra società accorda da sempre alla tutela della salute, la capacità di reinventarsi e ripartire nonostante le difficoltà. In aggiunta, il piano nazionale predisposto dal ministro Speranza con il Comitato tecnico-scientifico ci garantisce un costante monitoraggio e la possibilità di interventi selettivi in caso di risalita della curva epidemiologica. Nel decreto 'Rilancio' ci sono oltre 3 miliardi per potenziare il sistema sanitario; da inizio crisi abbiamo messo in campo migliaia di assunzioni di personale sanitario e il raddoppio dei posti letto di terapia intensiva. Sono stati acquistati 150 mila test sierologici e siamo pronti ad acquistarne altri 150 mila, nei prossimi giorni parte la sperimentazione dell'app Immuni per il tracciamento. Abbiamo decisamente rafforzato la rete di protezione che ci permette di convivere con il virus».

 

MASCHERINE

«La fissazione del prezzo massimo per le mascherine chirurgiche è stata necessaria, nell'interesse dei cittadini, per contrastare le indebite speculazioni. Succede spesso nelle emergenze che un bene diventi prezioso e il suo prezzo cresca a dismisura. A vantaggio di pochi e a danno dei più. Ed è giusto intervenire. Se questo dovesse accadere anche per altri prodotti utilizzeremo lo stesso metodo».

 

SCUOLE
«I nostri ragazzi sono stati i primi che abbiamo protetto quando è iniziata la pandemia. La loro sicurezza resta per noi una priorità. La ministra Azzolina sta lavorando, insieme al comitato di esperti, per mettere a punto varie soluzioni sulla base dei diversi possibili scenari. Nelle prossime settimane partirà un piano articolato di edilizia scolastica che renderà le nostre scuole più sicure. Il nostro obiettivo è di riportare gli studenti a scuola a settembre e contiamo di poterlo fare grazie alla preziosa sinergia con le scuole e gli enti locali».







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