Conosciamo Stellone, il nuovo tecnico del Palermo

La carriera e le peculiarità del gioco del neo allenatore rosanero

Conosciamo Stellone, il nuovo tecnico del Palermo

La sconfitta contro il Venezia è fatale per la panchina di Bruno Tedino, la cui esperienza si è chiusa oggi pomeriggio: il posto del tecnico trevigiano è stato preso da Roberto Stellone. L’ex tecnico del Bari è stato chiamato per condurre, in un modo o nell’altro, la squadra verso la promozione in A. 

In questo articolo vediamo di conoscerlo meglio a grandi linee.

 

Stellone è stato un attaccante che ha giocato sia in Serie A (101 presenze con le maglie di Reggina, Napoli e Torino) che in Serie B, dove ha vissuto con le maglie di Lecce, Napoli e Genoa, tre promozioni da protagonista in campo. Chiusa la sua carriera da giocatore nel 2011 con il Frosinone, Stellone ha cominciato ad allenare, rimanendo in Ciociaria, inizialmente come allenatore della “Berretti”.

 

Nominato allenatore della prima squadra nel 2013, Stellone ha costruito le basi di quello che è stato, alla stregua di quello del Carpi, uno dei miracoli calcistici di questo inizio millennio, portando la squadra nel giro di 3 anni dalla Lega Pro a quella Serie A poi persa nella stagione 2015/2016 dopo una serrata lotta salvezza proprio contro il Palermo.

Dopo la fine della sua esperienza triennale con i frusinati, Stellone è stato ingaggiato dal Bari, ma la sua storia non positiva con i “Galletti” si è chiusa con un esonero a novembre per via degli scarsi risultati.

 

Sotto il profilo tattico le chiavi del calcio di Stellone, sulle quali è stato costruito il doppio salto del Frosinone, sono compattezza e intensità. A prescindere dal modulo (in carriera ha prevalentemente utilizzato un 4-4-2) i giocatori in campo agiscono sempre d’insieme: in fase difensiva cercano sempre di aggredire il portatore di palla anche solo per togliere tempi di gioco agli avversari, mentre in fase offensiva si muovono in modo più armonico possibile attaccando frontalmente la porta per aprire spazi e creare occasioni.

 

Alla luce della recente flessione della squadra, la società rosanero ha deciso dunque di puntare su un tecnico dalla grande esperienza con la categoria, che ha confidenza con le grandi imprese e che costruisce la forza delle sue squadre puntando decisamente sul collettivo.

Se la scelta sia stata azzeccata o meno lo potremo dire solamente a fine stagione, ma non c’è dubbio alcuno sul fatto che tra i profili a disposizione quello di Stellone fosse indubbiamente il migliore su cui scommettere.