Kouamé e non solo: il Cittadella ai raggi X

La squadra di Venturato gioca con il 4-3-1-2: gioco veloce e atteggiamento offensivo. L'analisi

Kouamé e non solo: il Cittadella ai raggi X

Dopo il doppio pareggio interno contro Pescara e Cremonese il Palermo torna a giocare in trasferta con Tedino che (presumibilmente) si giocherà la permanenza sulla panchina nella sfida di stasera al “Tombolato” contro il Cittadella. A lungo stanziata nella parte alta della classifica, la squadra granata si è messa in mostra per il suo bel gioco, ma sta vivendo un momento difficile con soli tre punti conquistati in sei partite che l’hanno portata ad un tiro di schioppo dalle inseguitrici Carpi e Foggia.


La squadra di Roberto Venturato gioca consuetudinariamente con il 4-3-1-2 a rombo sviluppando il gioco a grande velocità con i terzini che spingono sempre alti ed il trequartista (solitamente o Schenetti o Chiaretti con il primo schierato da mezzala) che svaria sul fronte, o per creare superiorità numerica sul lato del pallone, o per liberare spazi per le punte.

In fase difensiva, i padovani fanno molta densità in mezzo ed hanno dei buoni tempi di posizionamento ma in virtù del loro atteggiamento offensivo tendono a concedere ripartenze e negli ultimi tempi hanno spesso concesso gol per errori evitabili.


Il giocatore più insidioso del Cittadella è senza dubbio l’ivoriano Christian Kouame (capocannoniere della squadra assieme a capitan Iori con 9 gol), attaccante longilineo e bravo nei movimenti che sa farsi valere in area. Occhio anche ai già citati Schenetti, giocatore mobile tecnicamente valido e pericoloso sia da fantasista che da mezzala, e Iori, playmaker della squadra dotato di un buon tiro da fuori.


Per portare a casa la vittoria, il Palermo dovrà imporre il suo ritmo alla gara impedendo di fare lo stesso ad un Cittadella che in quel caso diventerebbe molto pericoloso, andando subito a disturbare l’uscita del pallone che passa dai piedi di Iori e cercando di attaccare con i tempi giusti la retroguardia granata. Alla luce della vittoria del Parma sull’Ascoli, la partita di stasera diventa ancor più fondamentale e non solo per il futuro di un tecnico sempre più sulla graticola.