Chi eravamo, chi saremo - Forza Palermo Calcio Giornale
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Chi eravamo, chi saremo

Chi eravamo, chi saremo



 

(Brevi) appunti sparsi.
Rivedere Delio Rossi con la sciarpa del Palermo al collo mi ha riportato indietro di vent’anni, quando sedevo tra i banchi della scuola elementare. Sarà capitato a molti di voi, nei primissimi giorni fuori dal nido, di rivolgervi alla maestra chiamandola “mamma”. Ho avuto la stessa strana sensazione. Difficile da spiegare.

 

Sarà perché in chi, come me, aveva diciotto anni quando Rossi è arrivato a Palermo per la prima volta scorre viva la linfa dei ricordi che le radici rosanero raccolgono dal terreno fertile fatto di pagine troppo belle e, forse per questo, mai più ripetute. Il quinto posto, la finale, e tutto ciò che è intercorso dal suo arrivo a quell’arrivederci che ancora oggi scalda il cuore.

Chissà come andrà. Se una vittoria insperata oppure lunga e sofferta. Oppure una sconfitta. Lo diranno i prossimi 360 minuti di gioco, ma è suggestivo pensare che anche nel calcio, come nella storia, abbiamo bisogno di guardare al passato per declinare il presente e costruire il futuro. 

 

Chi eravamo, chi saremo.

Risponderanno Rino Foschi, al lavoro sulla cessione del club che potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore, e Delio Rossi, che domani saluterà i tifosi durante l’allenamento a porte aperte al Renzo Barbera: due ere rosanero che oggi, per la prima volta, si intrecciano per aprirne una nuova.


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