ANALISI

Cessione Palermo: come siamo
arrivati a questo punto?

Cessione Palermo: come siamo arrivati a questo punto?



 

Antonio Ponte, Raffaello Follieri e la cordata americana: la cessione del Palermo passa per tre fronti e in queste ultime ore sta avendo dei risvolti con una data all'orizzonte che può essere decisiva, il 24 ottobre. Infatti, come è stato raccontato da La Repubblica Palermo e poi confermato da Zamparini, Follieri ha l'esclusiva nella trattativa per la cessione fino a quella data con l'imprenditore pugliese che, ad oggi, è favorito sugli altri due.

 

È passato un anno e mezzo circa da quando la trattativa con Paul Baccaglini si è interotta bruscamente. Da quel momento le speranze dei tifosi di vedere un nuovo corso per il Palermo è tramontata; in più c'è stata la retrocessione in Serie B che ha distolto l'attenzione da qualsiasi voce sui possibili interessati. Con la stagione iniziata si era fatto il nome di Frank Cascio, ma è sparito anche lui molto più in fretta di quello che si pensasse. La scorsa stagione è proseguita senza sussulti fuori dal campo e con la fine che tutti sappiamo con quella 'maledetta' partita del Benito Stirpe di Frosinone.

 

La permanenza in Serie B ha scombussolato i piani di Zamparini, il quale sperava sugli introiti che porta la massima serie e, invece, ha dovuto riassumere Rino Foschi per la vendita dei giocatori più importanti in modo da ricavare il massimo possibile. Alla fine la squadra è rimasta simile all'anno scorso e da questa estate sono ricominciati i rumors sulla cessione societaria. Il primo nome ad uscire fuori è stato quello di Antonio Ponte, il 4 luglio. Con Zamparini, Ponte aveva avuto un colloquio conoscitivo e da allora il rapporto non si è mai interrotto. L'imprenditore italo-svizzero si è fatto apprezzare dal patron rosanero perché in grado di cercare dei possibili investitori che mettessero liquidità nella società. Ponte, come abbiamo anticipato più di un mese fa, non è stato mai in trattativa per acquistare l'intero pacchetto azionario, ma con lui si è discusso di un ingresso progressivo nel Palermo senza intaccare la posizione predominante di Zamparini. La sua situazione si è rinforzata man mano fino ad arrivare alla candidatura per la presidenza del Palermo e alle sue presenze allo stadio "Renzo Barbera" nelle ultime due partite.

 

Situazione diversa per Follieri, apparso nell'ambiente palermitano grazie sempre ad un'indiscrezione di Repubblica risalente al 9 agosto. Si diceva addirittura che l'imprenditore pugliese fosse stato vicino ad acquistare il Palermo, pronto a prelevare il 100% delle quote della società. Ma su di lui Zamparini non ha mai avuto parole rassicuranti: «Deve portarmi le garanzie» è stata la frase che ha caratterizzato la trattativa. Il gruppo Follieri ha risposto soltanto una volta spiegando di aver dato le dovute garanzie a chi di dovere. Poi non c'è stato alcun aggiornamento fino, appunto, a ieri. Segno che le intenzioni di acquistare il Palermo ci sono e che il gruppo si è mosso con serietà.

 

Della cordata americana si sa poco, tutto quello che è noto lo si deve a Zamparini, il quale ha parlato di sua spontanea volontà di questa strada per la cessione del club. Il patron ne ha cominciato a parlare il 22 agosto spiegando che proprio la cordata fosse la più avvantaggiata ad entrare nel club. Zamparini ha ammesso di aver parlato con un rappresentante e che l'intenzione fosse quella di cercare investitori da inserire nel club portando nuovi introiti.

 

Al momento l'ex presidente non esclude nessuna di queste tre ipotesi, ma stando alle sue parole è ancora Follieri il favorito. Ma niente è escluso, nel corso dei mesi la corsa ha visto tanti sorpassi. Fino a poco tempo fa sembrava Antonio Ponte il favorito con la sua candidatura unica alla presidenza del Palermo in vista del CdA del 26 ottobre. La sensazione è che a breve ci possano essere delle novità importanti, ma i tifosi lo sanno bene, con Zamparini non si deve dare nulla per scontato.






1 commento

  1. Rubini 243 giorni fa

    A che punto stiamo? Secondo Dagospia (sarà quel che sarà, ma il più delle volte centra il bersaglio), Raffaello Follieri, da San Giovanni Rotondo, professione finanziere, è indagato dalla Procura di Roma, per truffa ai danni di una agenzia di viaggi. Indagine conclusa. Si tratta di 18mila Euro per viaggi (business class) e soggiorni che il finanziere 'ha fatto solo finta di pagare'. Pacco, sola, mandrakata? La notizia risale ad paio di mesi. Non ho trovato alcun seguito, quindi può anche darsi che il tutto sia stato già risolto, nel migliore dei modi. Un disguido, una dimenticanza, tutto qui.

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