C'erano un americano, un cinese e un kazako... La storia di una trattativa infinita




Dalla fine del campionato scorso con la salvezza conquistata all'ultimo respiro, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini aveva più volte annunciato di voler vendere la società già in estate. Si era parlato di interessamenti provenienti dagli Stati Uniti, prima con la famiglia Viola, poi con Frank Cascio, l'unico, fino ad ora, ad essere uscito allo scoperto per comprare la società rosanero. Fu proprio la redazione di Rotocalcio, grazie all'intervista fatta dal direttore Michele Sardo all'imprenditore americano il 22 luglio scorso, a dare l'esclusiva dell'interesse di Cascio a prelevare la società di viale del Fante. Un’intervista in cui ha raccontato il suo “progetto rosanero”, pieno di ambizione e passione. L'ex manager di Michael Jackson ha formulato un'offerta ufficiale a Zamparini. "Mi ha risposto via stampa come tutti avete avuto modo di sentire - ha detto l'imprenditore americano -. Come sapete Joe Tacopina è coinvolto nella trattativa e sta mediando il contatto. So che c’è una cordata cinese in lizza ma spero davvero che Zamparini faccia una scelta di cuore invece di vendere un’altra squadra italiana ai cinesi che ne hanno già comprate due… Con tutto il rispetto per i cinesi ma non sono di Palermo, non sanno che cosa significhi essere palermitano. Non si tratta solo di soldi, anzi, qui i numeri non c’entrano proprio, qui si tratta di amore e passione ed il mio cuore è Rosa Nero!"  [caption id="attachment_26697" align="alignright" width="200"]zamparini vs cascio, maurzio zamparini, frank cascio, cessione palermo, società in vendita, palermo calcio, cessione socetaria zamparini vs cascio[/caption] Cascio aveva richiesto un foglio dove la società doveva comunicargli la volontà a cedere. Richiesta che l'imprenditore non ha mai ricevuto e a quel punto si è ritirato dalla corsa. Viceversa, la versione di Zamparini fu che l'imprenditore americano non gli dava le dovute garanzie. Nel frattempo, il presidente del Palermo aveva parlato di cordate cinesi interessate ad acquistare la società, il patron rosanero fece capire di preferire gli orientali per maggiore affidabilità e potere economico, oltre all'accordo di restare come presidente onorario in caso di acquisto dei cinesi e all'interesse che avrebbero quest'ultimi nell'investire sullo stadio e centro sportivo. In effetti, mentre uscivano notizie di Frank Cascio in estate, Zamparini aveva intavolato una trattativa con una cordata asiatica composta da fondi cinesi e un fondo inglese, con la "due diligence" che era già avviata. Zamparini ha piano piano rimandato la data di un eventuale accordo con questi imprenditori orientali. Inizialmente si doveva chiudere ad ottobre, poi aveva promesso che a novembre ci sarebbe stata un'offerta con la chiusura fissata prima di Natale. La fase di "due diligence" si è conclusa, ma la trattativa libera prevista successivamente alla chiusura della 'due diligence' è andata per le lunghe facendo slittare il closing con la firma finale. Nel frattempo sono nate altre trattative: ad ottobre, il patron aveva annunciato di essere in contatto con un'altra cordata: "Attualmente sono in trattativa con due cordate orientali, una cinese e un’altra di un’isola vicino alla Cina. Ben vengano questi capitali freschi che servono ad affrontare un nuovo tipo di mercato. La struttura rimarrà in Italia e non si trasferisce in Cina. Noi ci divertiamo con i loro soldi“. A fine novembre, sono spuntati altri interessamenti. Infatti ci sarebbe stato anche un kazako, a capo di una società con uffici a Dubai e Londra, che potrebbe avere fino al trenta per cento della torta. Si tratta di colui che ha fatto da tramite con gli investitori asiatici che è riuscito a coinvolgere nell’avventura  rosanero. Ma non si tratta  solo per il calcio, perché sono previsti anche  investimenti immobiliari e turistici, oltre che su infrastrutture come stadio e centro sportivo. Infine, come abbiamo riportato ieri, è partita una nuova "due diligence" mentre la trattativa con i cinesi è ben avviata ma tarda ad arrivare ad una chiusura. Questa nuova cordata sarebbe anch'essa orientale. Abbiamo motivo di credere che sia quella a cui Zamparini faceva riferimento quando parlava dell'isola vicino alla Cina, che potrebbe essere Taiwan. Incaricata di avviare l’attività di investigazione e di approfondimento sul club è una delle maggiori aziende indonesiane che operano in questo campo. Da giorni quest’ultima si è messa a lavoro, prendendo contatti con una importante banca italiana che in passato ha avuto contatti con il Palermo. Un susseguirsi di notizie, in cui, Cascio a parte, non si sono mai visti i diretti interessati, che ha stancato i tifosi. Trattative infinite, voci che si rincorrono, date che vengono prorogate, il tutto condito da un cammino in campionato finora pessimo, che portano a pensare che si tratti di una vicenda che racchiude in sè molto fumo e poco arrosto.

Francesco Anastasi






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *