SILVIO BALDINI

«Ragazzi straordinari, non è
detto che useremo il 4-2-3-1»

«Ragazzi straordinari, non è detto che useremo il 4-2-3-1»




l tecnico del Palermo Silvio Baldini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del suo esordio in panchina contro il Catanzaro per parlare delle sensazioni prima del big match del “Ceravolo”:

 

“Sono dei ragazzi straordinari, che ci tengono a migliorarsi. Sono soddisfatto perché nonostante qualche piccolo intoppo hanno sempre lavorato e si sono presentati nelle condizioni giuste. E un segnale importante perché vuol dire che vogliono fare di più di quanto fatto in precedenza. Con il cambio tecnico le aspettative sono alte e loro lo sanno, finora il loro comportamento mi ha meravigliato”.

 

MODULO
“Non è detto che giocheremo con il 4-2-3-1. Abbiamo provato anche il mod/

    /o a tre che conoscono e sanno fare. Abbiamo provato anche mod/
      /i con la difesa a tre, vedremo come giocare in base alla partita. I ragazzi comunque mostrano grande disponibilità”.

       

      DAMIANI
      “Quando sono convocati tutti possono essere impiegati, Damiani ha fatto solo due sedute ed è normale che gli altri al momento siano avvantaggiati. Non basta conoscere l’allenatore perché bisogna anche conoscere il gruppo, premiare qualcuno senza integrarsi ancora nel gruppo non credo sia giusto, so però di poter contare su di lui. Per me potrebbe benissimo giocare anche in Serie A, l’ho avuto a Carrara e anche se ha la faccia da ragazzino in campo si fa valere. Sa dare geometrie, ha tanto senso tattico e nel mercato di Gennaio è sempre meglio prendere giocatori che già mi conoscono”.

       

      SOSTITUTO ALMICI
      “Io penso che la miglior soluzione sia sempre in casa, parlare di gente che potrebbe arrivare vuol dire non pensare a chi abbiamo. Ci sono Doda e Accardi per quel ruolo, per me sono i migliori. Il direttore sportivo sa come lavoriamo e cerca di adoperarsi per il meglio, se ci saranno occasioni per migliorare il Palermo nessuno rimarrà con le mani in mano, io però lavoro con chi ho”.

       

      SOMMA
      “Quando sono venuto non ho pensato se Somma fosse fuori rosa o meno, ho cercato di premiare chi vuole essere partecipe di questo campionato e vuole scrivere la propria storia essendo presente. Si è allenato benissimo, sta bene e per me fa parte della rosa”.

       

      CATANZARO E ASSENZE
      “S/

        / piano fisico con il Covid qualche problema è normale ci sia, erano tutti asintomatici e hanno potuto comunque lavorare a casa. Era meglio se questi dieci giorni li avessimo passati insieme ma non deve essere una scusante per la partita di domani. Se noi pensiamo alla partita come momenti di consapevolezza di aver raggiunto la felicità, soprattutto quando giochi in una squadra blasonata come il Palermo, nessuno va a pensare al calendario. Il calendario è qualcosa che si affronta, in questo momento è successo che dobbiamo affrontare il Catanzaro ma non bisogna mai nascondersi dietro le pieghe della difficoltà. Uno deve sempre saper affrontare i momenti di difficoltà come quelli di gioia. Andiamo a Catanzaro per giocarcela”.

         

        TRIDENTE OFFENSIVO
        “Le ali le ho sempre fatte giocare a seconda della partita, per me il problema del poter sviluppare bene la fase offensiva non è il piede invertito o meno ma dipende dalla disponibilità dei giocatori. Le idee non vengono dallo schema ma dalla situazione di gioco, non sai cosa può succedere in campo. Il trequartista ideale sarebbe un giocatore di quantità e qualità, quando non c’è alterno il centrocampista di quantità che trova spesso la rete con il fantasista. Luperini non ha preso il Covid e ha fatto tutti gli allenamenti, è normale che abbia provato di più lui in quella posizione”.

         

        ASPETTO MENTALE
        “Ho visto molta disponibilità nei miei confronti, bisogna vedere la realtà in campo. I ragazzi ci tengono e vogliono fare bene“

         

        GIANNI DI MARZIO
        “Questa purtroppo è la vita. Se noi pensiamo al ris/

          /tato come qualcosa che ci mette in difficoltà non pensiamo al perché siamo nati. Abbiamo mandato un messaggio bellissimo al figlio e gli siamo tutti vicini, tutti vorremmo campare più di cent’anni ma l’importante è volersi bene e rispettarsi”.

           

          AVVERSARIO
          “Il peggior nemico è sempre dentro di noi perché se non riesci ad esprimerti dai già un vantaggio all’avversario. Dobbiamo giocare senza rimorso, affrontare la gara in maniera giusta e con equilibrio, bisogna dimostrare chi siamo. L’avversario certamente non deve metterti tranquillità ma neanche preoccupazione”.

           

          BRUNORI E TRASFERTE
          “Brunori ha avuto il Covid ed è andato a Torino per fare delle visite specifiche mancando per qualche giorno. Si è allenato negli /

            /timi due giorni e fa parte dei convocati. Pensare che vengo e ho la bacchetta magica non ha senso, è normale pensare che quando si gioca fuori casa è più difficile fare ris/
              /tato. Per me non è così, voglio dimostrare ai ragazzi che giocare qui o a Catanzaro non fa differenza. Il pubblico più che dare spinta ai propri giocatori mette paura agli avversari, bisogna non sentire che si gioca fuori casa ma solo che si ha realizzato il proprio sogno”.
               





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