FILIPPI

«Ho accettato con entusiasmo,
dobbiamo giocare per la gloria»

«Ho accettato con entusiasmo, dobbiamo giocare per la gloria»




Vigilia di derby di #Sicilia e il #Palermo in quel di #Comiso prepara il match contro il #Catania con una nuova guida tecnica: Giacomo #Filippi. L'ex vice di Roberto #Boscaglia, esonerato qualche giorno fa, è intervenuto in conferenza stampa per parlare dell’attesissima sfida di domani:

 

“Siamo concentrati e determinati per la partita di domani e stiamo cercando di prepararla nel migliore dei modi. la squadra ha alternato prestazioni buone a meno buone e dobbiamo lavorare su queste carenze. Dobbiamo portare solo fatti concreti, durante gli allenamenti spesso è capitato che si siano alternati momenti di intensità tecnico-tattica e fisica altissimi, stiamo insistendo su questo. Credo nel valore della squadra. Volevo ringraziare il mio allenatore che mi ha dato la possibilità di arrivare fin qui e sono sicuro che farà il tifo per me, per il mio futuro e per il mio presente. Sarà il tempo a dire se Filippi è bravo o meno, ora conta il presente e il Palermo”.

 

L’INCARICO
“Conosco Boscaglia da dieci anni e come mi conosce lui non mi conosce nessuno. In serata dopo la partita ho parlato con i miei dirigenti e mi hanno affidato l’incarico di proseguire. Ho accettato con entusiasmo, sono un professionista e i professionisti si comportano così”.

 

CATANIA
“Lavoreremo sull’intensità e sull’accorciare continuamente i reparti per conquistare moltissimi palloni e non far lavorare gli avversari tra le linee. I ragazzi sono molto propositivi e positivi e questo farà la differenza. Ce la metteremo tutta per raggiungere traguardi importanti già dalla partita di domani, affronteremo questa gara con la giusta attenzione e motivazione”.

 

BOSCAGLIA
“Quando sono stato contattato, prima di arrivare a Palermo, mi è stato dato l’incarico e da professionista non potevo rifiutare. Ancora non ci siamo sentiti, ci sentiremo e sono sicuro che sarà contento per me da qui in avanti per la mia carriera. A Brescia c’è stato solo un approccio non concreto che ho rinunciato per tanti motivi, sia io che lo staff, ma era una cosa molto superficiale senza convincimento diretto”.

 

 

ASSENZE
“E’ vero che abbiamo qualche defezioni ma quelli che sono disponibili riescono a fare le giuste garanzie. Giocherà chi sta meglio e chi ha più voglia di vincere i duelli, di lottare e sacrificarsi e, come nel calcio di strada, giocare per la gloria, se giocheremo così faremo cose buone”.

 

IDEE
“Nel trascorso con il mister è naturale che ognuno di noi ha le sue idee tecnico-tattiche. Ho messo sempre le mie conoscenze a servizio dell’allenatore seppur con idee diverse. Oggi in tre giorni non può stravolgere un’identità tattica perché la squadra sa stare in campo, manca solo quella concentrazione che spesso ci ha penalizzato. Spesso abbiamo messo in difficoltà avversari forti e dobbiamo lavorare e insistere sui dettagli. Rauti è l’unico un po’ acciaccato, Valente è a pieno regime e Peretti è stato solo vittima di crampi, per il resto quelli qui a Comiso sono tutti disponibili”.

 

OBIETTIVI
“Nessun discorso su obiettivi, oggi quello che interessa a tutti è l’immediato quindi la partita di domani e dopo ci saranno le altre partite. Non ho chiesto garanzie e non mi interessano, sarà il campo a dire tutto. Oggi a me interessa riuscire a rimettere insieme i cocci e a rendere questo piatto prelibato, uniforme e compatto”.

 

DERBY
“Vale tre punti come le altre ma non ha la stessa carica di adrenalina. Io da palermitano so quanto vale il derby e lo sanno anche i ragazzi, stiamo lavorando su quello ma in queste partite non serve tanto caricare perché la patita dà le motivazioni da sola. Dobbiamo mostrare voglia di aiutare, di raddoppiare e vincere su tutti i livelli perché questo finora è mancato”.

 

NERVOSISMO
“Quelli che sono rimasti a Palermo sono tra infortunati e squalificati. Il nervosismo mostrato credo sia stato per una voglia esagerata di voler portare a casa il risultato, magari eccedendo in qualche comportamento. Purtroppo ci sono costate le squalifiche, quelli che abbiamo a disposizione ci danno tutti garanzie per poter affrontare in maniera adeguata la partita”.

 

RENDIMENTO
“Io sono amante dei numeri, se i numeri dicono che concretizziamo poco vuol dire che manca qualcosa. Dobbiamo lavorare su questo perché la squadra in tutte le partite, se guardiamo i numeri, ha costruito tanto e ha lottato molto nella metà campo avversaria, avendo fra i migliori possessi palla ma abbiamo concretizzato ben poco. Dobbiamo migliorare il numero sui gol in trasferta ma questo va considerato nel fatto che in tanti frangenti della gara non riusciamo a dare la lettura adeguata”.
 





8 commenti

  1. Cornelius 49 giorni fa

    Mi ricredo e faccio ammenda. Forse era Boscaglia la zavorra che frenava la squadra.

  2. Cornelius 50 giorni fa

    Ma secondo voi è cambiato qualcosa? Cucuzza era e cucuzza resta. la filosofia tra Boscaglia e il suo vice è la stessa. Non cambierà nulla a meno che il Catania riuscisse ad asfaltare (ma non è nelle sue corde) il Palermo ... Forse, allora, con un diverso mister qualcosa di diverso si potrebbe vedere.

  3. noitifosidelpalermo.jimdo 50 giorni fa

    I giocatori devono dare tutto, contro Ternana e Bari hanno dimostrato di non essere scarsi, anzi. Filippi per prima cosa deve fare giocare i giocatori più in forma, durante gli allenamenti loro sanno chi è più in forma e chi meno. Deve mettere in campo una squadra equilibrata, basta prendere gol sempre in contropiede con il centrocampo che non copre.

  4. Chi non salta è zamparini 50 giorni fa

    L’immaginario collettivo che vedrebbe decine di tifosi sostenere che l’apice della gloria rosanero è di misurasi con l’ultima fermata AST dei pullman regionali è sottostimata. In ogni caso, la differenza dai numeri snocciolati da un perfetto minus habens sull’argomento (cioè altre centinaia di migliaia di tifosi del Palermo in tutto il mondo) tende ragionevolmente e legittimamente a sognare un PALERMO zamparinifree che possa ritornare a misurarsi negli stessi palcoscenici indegnamente frequentati dal friulano negli ultimi suoi anni

  5. chi non salta è zamparini 50 giorni fa

    E' una scommessa persa quella di pensare che ad un nuovo articolo il TROLL MASTER non posterà il suo pattume putrebondo. Pia illusione. Ricordiamo sempre che sarebbe stato bello rimanere a quei livelli senza Zamparini, ma quando lui ha distrutto il PALERMO, la LEGGE non ci ha consentito di rimanere in B. Le squadre fallite ripartono dalla D e nessuno tra i tifosi nè Mirri o chiunque altro avrebbe voluto ripartire dalla D. IL TROLL MASTER questo lo sa ma preferisce spargere la sua proverbiale disonestà in questo sito ad ogni occasione #avvoltoi-no-aquile #Q.I.0 #trollsinasce #slaverystillexists

  6. Bugia 50 giorni fa

    ...sai che ne farei di questa pietra...

  7. Aggregazione galattica lame rotanti 51 giorni fa

    Gloria & senso del pericolo possono essere le chiavi di interpretazione per un derby indimenticabile... Dopo anni di tribolazioni, navigando tra i vertici del calcio italiano, e addirittura impegnato al livello delle coppe europee, il Palermo torna finalmente alle origini, al confronto con la pietra di paragone autentica: l'Etna, le Colonne d'Ercole dell'immaginario collettivo di decine di tifosi! E Gloria sarà!!

  8. Giovanni B. 51 giorni fa

    Dopo Boscaglia e Castagnini: Dobbiamo giocare col sangue agli occhi, ce n'è un altro, il signor Filippi che ha coniato un altro slogan: Dobbiamo giocare per la gloria. Ma di quale gloria sta parlando, signor Filippi, non è che per caso si riferisce al derby di Lega Pro fra due squadre Palermo e Catania, derelitte (in questo momento) del calcio italiano? Non è meglio dire semplicemente: Dobbiamo giocare, come si deve, e basta?.

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