Santana eroe del match, sorprese Somma e Luperini: le pagelle

Santana eroe del match, sorprese Somma e Luperini: le pagelle

Pelagotti 6,5

Il rigore parato nell’indecorosa gara di Viterbo pare che al buon Pela sia servito eccome. Rispetto agli scorsi match arrivano sicuramente più pericoli ma l’estremo difensore rosanero mostra senza dubbio una maggiore sicurezza, soprattutto nella ripresa dove salva letteralmente il risultato sul diagonale basso di Russotto. Dopo quella parata gestisce con attenzione le conclusioni degli avversari. Prove tecniche di “San Pela”.

 

Somma 7

A sorpresa l’ex Depor sforna quella che di gran lunga si può ritenere la sua miglior prestazione in maglia rosanero. Gara sontuosa per il difensore rosa che, specialmente dopo l’espulsione di Marconi, prende le redini della retroguardia rosa non sbagliando praticamente nulla e annullando Sarao per tutto il match. Fisicamente sta bene, se inizia a dare continuità a questa prestazione può ancora salvare una stagione fin qui deludente.

 

Palazzi 6,5

Anche Filippi lo conferma difensore centrale e nel primo tempo fa la sua gara attenta e ordinata, duettando molto bene soprattutto con Somma. Nella ripresa va un po’ in sofferenza soprattutto con gli inserimenti di Russotto ma tiene botta, regge l’urto dell’attacco del Catania finendo ogni energia in corpo.

 

dal 79’ Peretti S.V.

 

Marconi 4,5

Come buttare una partita in pochi minuti. Era anche partito bene prendendo una traversa che ancora grida vendetta ma commette due ingenuità che condizionano enormemente la gara ovvero due gialli in rapida successione che lasciano il Palermo in dieci uomini dopo soli 35 minuti di gara. Una cosa del genere non te l’aspetti di certo da un giocatore della sua esperienza, per fortuna la squadra è riuscita a rimanere compatta ma sciocchezze come queste spesso si pagano care.

 

Accardi 7

L’uomo che più di tutti ha sentito questa partita, specialmente dopo essere stato costretto a saltare il match d’andata. Nel primo tempo si francobolla su Russotto non lasciandogli respiro, nella ripresa con l’uomo in meno difende su tutta la corsia di destra con uno spirito combattivo encomiabile pensando prevalentemente alla fase difensiva piuttosto che ad offendere. Era la sua partita, la partita dei palermitani e ha lasciato il cuore in campo.

 

Luperini 7

Anche lui grande sorpresa di giornata al pari di Somma. L’ex Trapani, forse perché sgravato dai tanti forse troppi compiti di natura offensiva sforna una grande partita fatta di corsa ragionata, interventi continui, cattiveria agonistica tante azioni partite proprio dai suoi recuperi. Evidentemente il troppo stroppiava e una volta arretrato quel poco che bastava ha sfornato una delle migliori prestazioni con la maglia del Palermo.

 

De Rose 6

L’ex Reggina non fa una partita esaltante ma come sempre fa tanto lavoro sporco, soprattutto dopo l’espulsione di Marconi. Non è comunque il giocatore ammirato nelle prime partite dal suo arrivo in rosanero, soprattutto sul piano dell’impostazione dove è apparso particolarmente impreciso così come nell’ultima gara contro la Viterbese.

 

Valente 6

Non gioca una grandissima partita, complice soprattutto una condizione non proprio impeccabile essendo rientrato da poco a regime dopo l’infortunio. Impiega un po’ di tempo per calarsi appieno nella sua posizione di esterno di centrocampo a sinistra, giusto il tempo necessario per dover scendere sulla linea difensiva per colmare il gap dell’uomo in meno. Lascia il campo per dare spazio ad un terzino di ruolo, cosa piuttosto naturale visto che non aveva neanche tanti minuti nelle gambe.

 

dal 53’ Crivello 6,5

Difende con ordine la sua corsia di competenza senza troppi fronzoli e da una delle sue rare sortite offensive sforna il cross che porta al gol di Santana. Ottimo impatto sulla gara, visto e considerata soprattutto le condizioni fisiche non ottimali per tutto il ritiro di Comiso.

 

Silipo 6

Prestazione opaca per il giovane rosanero. Ad inizio gara prova in qualche occasione a saltare l’uomo ma la sua partita finisce per essere condizionata dall’inferiorità numerica, che lo porta lentamente a sparire dai radar del match fino alla naturale sostituzione per riequilibrare la squadra.

 

dal 53’ Santana 7,5

Non bastano più le parole per descrivere la grandezza di questo giocatore. Tutti aspettavano il gol che lo avrebbe innalzato di diritto ancora più in alto nell’Olimpo rosanero e non potevano esserci partita, momento, situazione migliore se non a Catania, nel derby dopo giorni difficili e un cambio allenatore. Un gol di pregevole fattura contro i rivali di sempre, a casa loro, che vuol dire vittoria e una carica motivazionale pazzesca che solo un vero capitano può dare. L’uomo dei record, il capitano: semplicemente, meravigliosamente Mario Alberto Santana.

 

Lucca 6

Non una partita facile per il giovane bomber, costretto come spesso accade a dover fare a sportellate con l’intera difesa avversaria. Il lavoro senza palla del classe 2000 rimane sempre encomiabile ma, a parte una rasoiata a fil di palo nel primo tempo, a livello di peso offensivo e occasioni da gol rimane un po’ fuori dalla gara specialmente dopo l’espulsione.

 

Floriano 6

Prova senza infamia e senza lode per l’ala rosanero ormai alla terza gara consecutiva da titolare. Va vicino al gol nel primo tempo con un pallonetto interessante respinto sulla linea, per il resto corre e si impegna ma non risulta poi essere particolarmente concreto.

 

dal 62’ Broh 5,5

Viene gettato nella mischia da Filippi per fare densità a centrocampo e proteggere il risultato e il buon Broh mostra ancora segni di spaesamento abbastanza evidenti. L’augurio è che la cura del nuovo tecnico possa giovare anche a lui.

 

 

Filippi 7

Un esordio così non si dimentica più. Prima esperienza ufficiale da primo allenatore nella squadra tifata da sempre, in casa dei rivali storici, e complice anche la situazione di necessità cambia subito modulo con difesa a tre e atteggiamento super-offensivo. Con l’espulsione di Marconi si vede soprattutto il lavoro fatto sulla testa dei giocatori, predisposti all’agonismo e alla sofferenza come mai finora tenendo alto il muro e grazie ai cambi nella ripresa, su tutti quello di Santana che ha letteralmente cambiato il volto dei rosa. Un esordio da favola in una gara dall’importanza notevole: se il tecnico di Partinico saprà gestire al meglio la carica motivazionale di un successo come questo il Palermo potrà ancora dire qualcosa da qui alla fine del torneo.