CONFERENZA DIMISSIONI

Castagnini: «Lasciamo patrimonio
di cui siamo orgogliosi»

Castagnini: «Lasciamo patrimonio di cui siamo orgogliosi»




Questa mattina gli ormai ex direttore sportivo del Palermo Renzo Castagnini e allenatore Silvio Baldini hanno comunicato, in conferenza stampa, le motivazioni alla base della scelta di rassegnare le dimissioni dai loro rispettivi incarichi.

 

Di seguito le parole di Renzo Castagnini in conferenza stampa:

 

“Il mister è rimasto per i grandi ris/

    /tati che ha fatto, per la gente e per tutta la città ed erano tutti felici che il mister continuasse questa avventura. Lui si è esposto per il sottoscritto e anche io sono rimasto ma non ci sentivamo al centro del progetto. Dopo averci provato a fare un tipo di lavoro ad un certo punto abbiamo capito di aver perso il gruppo e tutta la forza che ci ha portato lo scorso anno ad ottenere quel grandissimo ris/
      /tato. Quando ce ne siamo accorti abbiamo deciso di prendere questa decisione”.

       

      MERCATO
      “Il mister non ha mai avuto rapporti diretti con il City Group, anche per questo non si è sentito al centro del progetto. Il mercato lo abbiamo fatto insieme ed è stato condiviso, non è una questione di mercato. Quando rifai un contratto ad un giocatore è un filo sottile, noi abbiamo lavorato l’anno scorso su questo filo e non riuscivamo più ad avere da loro le motivazioni. Ci sono passaggi importanti, se un giocatore aspetta dieci giorni per rinnovare il giocatore si sente meno importante. Qui la colpa è nostra, mi assumo io le responsabilità. Ci siamo accorti che era difficile riproporre quello che ci ha dato successo lo scorso anno. La squadra non ha lo stesso ardore dello scorso anno”.

       

      MIRRI
      “Abbiamo parlato con il presidente ma si è creata una situazione che facciamo fatica a rimettere a posto. Loro hanno un loro modo di lavorare, sicuramente porteranno il Palermo in Serie A ma noi non siamo compatibili. La società è stata sempre stata al corrente di tutto, ci vuole tanto tempo per costruire quello che abbiamo fatto l’anno scorso ma per distruggerlo basta un attimo. Adesso i giocatori sanno che c’è un’altra società e anche loro cambiano i loro obiettivi. Il modo di lavorare dello scorso anno l’abbiamo fatta sembrare una scelta ma non lo era, e i giocatori lo sapevano. Sono arrivato al Palermo il 5 agosto del 2019, ho iniziato a lavorare nelle scale della Damir, abbiamo ottenuto la serie D, poi un anno di sofferenza nel quale comunque ero sempre nel p/

        /lman insieme alla squadra. Ho dato tutto e ho dato l’anima, non l’ho fatto per i soldi. Nessuno parla più di Sagramola che ha creato questa società e mi piace ricordare queste cose che sono importanti. Oggi lasciamo un patrimonio di cui siamo orgogliosi, lasciamo ad un gruppo potente una realtà sana”.

         

        COSCIENZA
        “Ci hanno chiesto di pensarci perché volevano che continuassimo noi ma se non hai più n/

          /la dentro è inutile prendersi in giro. La coscienza è la cosa più importante, penso di non aver avuto più niente da dare in questa situazione”.

           

          SAGRAMOLA
          "La mia decisione non c’entra niente con l’uscita di Sagramola. Con lui abbiamo raggiunto grandi ris/

            /tati e questo va ricordato e rimarcato, sembra quasi che non sia stato qua. Lo ringrazio pubblicamente, sono stato qua grazie a lui. Non abbiamo alcun tipo di rancore o rabbia verso nessuno. Ringraziamo la società precedente e quella attuale per averci dato la possibilità di lavorare anche se non sentivamo la fiducia, li ringrazio e sono sicuro che a Palermo faranno grandi che perché hanno professionisti di grande livello. Porteranno sicuramente il Palermo in Serie A, hanno una grandissima struttura e organizzazione, gli faccio un grande in bocca al lupo perché gli lasciamo un patrimonio importante in una città importante”.

             

            ZAVAGNO
            "Il mercato è stato fatto in maniera trasparente, le decisioni sono state prese soprattutto da me e condivise sia da mister che da Zavagno. Il rapporto con Zavagno è leale perché è una persona intelligente e perbene, ma le /

              /time decisioni le prendevo sempre io perché io avevo questa responsabilità. Non è il mercato il motivo di questa scelta, non ho niente da dire al City anzi sono sicuro che il Palermo crescerà e diventerà grande. Non basta avere autonomia di lavoro, devi avere fiducia totale che in questi tre anni ho avuto sia da Sagramola che dal presidente e ora non c’è più. Non basta solo scegliere un giocatore per essere al centro del progetto”.

               

              ESUBERI
              “Sono orgoglioso di aver portato 8-9 giocatori dalla D alla B, non mi sembra di aver lasciato grandi morti in società. Nei tre anni che abbiamo vinto abbiamo speso qualche soldo in meno rispetto alle grandi favorite. E’ vero che ci sono giocatori che hanno ingaggi importanti che pesano ma è solo una delle cose fatte durante questi tre anni. Il City ha messo risorse per fare un campionato di Serie B di assestamento, l’hanno detto loro e lo confermo io".
               





1 commento

  1. Bugia 17 giorni fa

    Grazie Renzo. Sei stato 'criticato' troppo in questi anni. Ma i risultati parlano da soli per zittire i nemici 'ra cuntientezza...un esercito a Palermo. Grazie ancora.

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