MATTIA CASSANI

«Volevamo fare qualcosa verso
la città che ci ha amato»

«Volevamo fare qualcosa verso la città che ci ha amato»



 

L'emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio l'intero paese e in Sicilia sono in tante le famiglie che stanno soffrendo questa terribile situazione. Tante tuttavia sono anche le iniziative benefiche per aiutare le persone in difficoltà e neanche gli ex giocatori del Palermo si sono tirati indietro. Tante vecchie conoscenze del passato rosanero si sono raccolte e hanno creato una raccolta fondi chiamata "Insieme per Palermo" e Mattia Cassani, fra i protagonisti dell'iniziativa, intervistato da TRM ha parlato della genesi di questa raccolta per aiutare la città:

 

«Tutto è nato quando mi ha chiamato il mio amico fraterno Federico (Balzaretti, ndr) e mi ha paventato questa ipotesi che ovviamente ho colto subito al volo. Abbiamo iniziato a rintracciare i nostri ex compagni per aiutare Palermo in questo momento difficoltoso abbiamo e messo in piedi questa raccolta fondi in un attimo, sono molto felice della risposta ottenuta. Mi sono sposato in segreto a Palermo negli anni in cui ero lì e la mia prima figlia è nata lì, a Palermo mi lega un ricordo bellissimo e appena potrò tornerò volentieri». 

 

 

UN PICCOLO GRANDE GESTO

«A valorizzare l'iniziativa sono stati prevalentemente Federico e Fabrizio (Balzaretti e Miccoli, ndr) in accordo con tutti gli altri, per tenere alta l'attenzione adesso ci dilazioneremo anche con altri più o meno social quindi avremo tutti modo di confrontarci e dare il nostro contributo. Stiamo coinvolgendo piano piano tante persone, tutto questo ci rende orgogliosi perché un piccolo gesto fatto da tante persone non potrà salvare magari la situazione ma può regalare almeno momenti positivi in un momento difficile per tante famiglie. Il mio appello è quello di stare a casa, abbiamo visto che la situazione è seria perciò dobbiamo rimanere a casa e tenere duro. Tanta gente ha aperto il proprio cuore verso questa situazione tragica, dimostrando ancora una volta che noi italiani abbiamo una marcia in più. Il sud non va dimenticato e noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare qualcosa di positivo per una città che ci ha amato, sperando di potergli donare anche solo un terzo di tutto l'affetto e l'amore che dato a noi in quegli anni».






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *