AI NOSTRI MICROFONI

«Palermo, quella promozione
in Serie B» Cappioli a FP.it

«Palermo, la promozione all'ultimo respiro» Cappioli a FP.IT



Stiamo vivendo come in Italia, siamo anche qui in lockdown anche se il virus si è diffuso poco rispetto a lì.

 

Sono queste le prime parole che l’ex capitano rosanero Massimiliano Cappioli pronuncia ai nostri microfoni. Una chiacchierata meravigliosa attraverso cui l’ex attaccante ripercorre alcuni dei momenti più indimenticabili della sua esperienza a Palermo, ma anche il legame indissolubile con la città e il popolo palermitano.

 

Quel 13 Maggio 2001, promozione all'ultimo istante in Serie B

«Prima della partita avevamo paura anche perché il Messina nelle ultime giornate le vinceva tutte. Quindi c’era il timore che anche vincendo contro l'Ascoli non sarebbe bastato e saremmo stati costretti a disputare i play-off. Dopo il nostro gol guardavo la panchina e chiedevo informazioni sulla partita del Messina, ricordo il batticuore incredibile».

 

Continua

«È stato un finale incredibile. Quel campionato è stato dominato da parte nostra, soltanto noi potevamo perderlo e così stava per accadere. All’improvviso ho visto i tifosi del Palermo lasciare lo stadio, invece poi sono rientrati e ho capito che il Messina aveva sbagliato il rigore, poi fece gol l’Avellino. Qui ho intuito che era finita, era fatta e c’è stata una festa immensa, è stato giusto così. Il nostro fu un torneo totalmente dominato».

 

Ricordi

«Ho scelto Palermo dopo anni di Serie A perché ero convinto e lo penso ancora che Palermo era ed è una grandissima piazza. Sapevo che la squadra fosse forte, composta da calciatori importanti e io ho messo la mia esperienza a servizio del gruppo realizzando anche gol importanti».

 

Palermo per sempre

«Ho avuto la fortuna di giocare in due isole, Sicilia e Sardegna. L’affetto dei tifosi l’ho sentito subito, mi sono rimboccato le maniche anche se alcuni pensavano che venendo dalla Serie A fossi sceso a Palermo per concludere semplicemente la mia carriera. Così non è stato, ho dato il mio contributo con reti importanti e volevo che il Palermo vincesse il campionato e andasse in Serie B. 

Penso che il Palermo debba giocare tutti gli anni in Serie A, merita il massimo».






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