RASSEGNA STAMPA

Brunori: «Palermo scelta che
rifarei altre 1000 volte»

Brunori: «Palermo scelta che rifarei altre 1000 volte»



Quando segna lui, il Palermo vince. Matteo Brunori è l'asso nella manica della squadra rosanero, un attaccante capace di costruirsi la giocata e andare a segno in situazioni complicate, come già accaduto contro la Virtus Francavilla e la Fidelis Andria. Brunori è nativo di Rio de Janeiro, è un brasiliano che ha però sempre vissuto in Italia, precisamente ad Assisi. Ha parlato della sua carriera (il calciatore ha 27 anni), delle sue esperienze e dei suoi progetti, a partire da quelli in maglia rosanero, nella lunga intervista rilasciata a Valerio Tripi per "La Repubblica".

 

 

"Avevo un anno quando mi sono trasferito in Italia, non certo l'età per consentirmi ricordi. Riguardo al cognome, solo Brunori, Sandri l'ho cancellato. Era il cognome di mio padre che non ho mai conosciuto. Matteo è il nome che mi ha dato mia mamma, Luigi come il nonno a cui ero legatissimo. Abitavamo ad Assisi perché c'era l'abitazione di famiglia. Il nonno possedeva, a Bastia Umbra, un'azienda per la produzione del cachemire. Naturale quindi tornare alle radici. Mia madre non lavora, sono io ora il capo famiglia. A Mondello, vivo con la mia futura moglie Dalila e la cagnolina Nina".

 

 

LA CARRIERA

"A Parma, solo di passaggio. Ho fatto il ritiro con D'Aversa, ho respirato il profumo della A, poi sono andato al Pescara in B, in prestito, però mi hanno impiegato come esterno che non era il mio ruolo. Nel 2016 sono stato a Messina per seguire l'allenatore Bertotto che mi conosceva dalla Lega Pro. Dopo un mese è stato esonerato, la situazione societaria è precipitata e c'era un grande casino: lui ha rescisso il contratto, io sono rientrato a casa".

 

 

LA SCELTA DEL PALERMO

"Palermo mi ha trasmesso un'emozione forte, una scelta che rifarei altre mille volte. Il mio obiettivo è adesso la doppia cifra. Cerco di non pensarci perché l'ansia si trasformerebbe in un blocco psicologico. Filippi mi ha definito "il migliore attaccante della C"? Fa piacere sentirsi gradito e ben voluto, ma ancora lo devo dimostrare. Tra Soleri e Fella non spetta a me decidere, mi trovo a mio agio con entrambi, non ho preferenze".

 

 

LA CACCIA AL BARI

"Difficile fare pronostici, la domenica escono fuori ris/

    /tati pazzeschi, non esistono squadre materasso. Se vuoi diventare protagonista non devi fallire gli scontri diretti. Le prossime sei partite daranno un'impronta a tutta la stagione".





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