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Braglia si presenta:
«Io alleno per vincere»

Braglia si presenta: «Io alleno per vincere»



Ieri è arrivata l’ufficialità, Piero Braglia è il nuovo allenatore dell’Avellino. Questa mattina è andata in scena la presentazione dell’esperto tecnico che si è legato alla formazione campana che disputerà il prossimo campionato di Serie C nello stesso girone del Palermo.

Di seguito alcune delle parole del tecnico riportate dal portale TuttoAvellino.it.

 

Avellino ha delle pretese perché è una piazza importante: il presidente vorrà che la squadra sia composta da giovani ma che hanno già un campionato di C alle spalle e non ragazzini che non hanno mai fatto la categoria e senza pretese. Il progetto mi piace, sono scommesse da vincere. Sono orgoglioso di essere affiancato a uno come Mazzone che mi ha insegnato tanto.

 

Sul campionato

«Il modo di giocare l'ho comunicato al direttore, sarà funzionale ai nostri obiettivi. Sono tranquillo e consapevole delle difficoltà: mi farebbe piacere regalare qualcosa a questa piazza. Sappiamo che ci sarà il Palermo, speriamo non ci sarà il Bari, il girone C è sempre il più difficile anche per le situazioni ambientali. Penso saremo pronti».

 

Continua

«Mi aspetto un campionato che si prospetta difficile ma interessante. Questa è una piazza che ha fame di calcio, si vede dalle piccole cose: mai visti tanti giornalisti, mi aspetto che la squadra sia all'altezza e possiamo toglierci soddisfazioni. Amo le piazze difficili altrimenti senza stimoli giusto stare a casa, voglio fare bene e dare soddisfazioni ai tifosi e alla società, divertirmi ad allenare e giocare la domenica».

 

La trattativa

«Mi ha contattato il direttore Di Somma, mi è stata chiesta la disponibilità, mi hanno richiamato per incontrarci e ci siamo visti ancora tre/quattro volte, alla quinta volta mi hanno detto va bene sei l'allenatore giusto per noi. La rosa dell'Avellino sarà di 22-23 giocatori, doppie coppie, è giusto che tutti debbano dimostrare se hanno voglia di lottare per questa maglia».

 

In conclusione

«Di Somma è stato determinante perché sicuramente lui mi ha proposto. Io alleno per salire: il modulo non è 3-5-2 o 4-3-1-2, è un modulo fatto a Castellammare ma non voglio rivelarlo ora, vediamo se riusciremo ad applicarlo. Cercheremo di prendere giocatori adatti ma se non ci riusciamo dobbiamo adattarci».


 

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