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Bonus baby sitter: cos'è
e come funziona

Bonus baby sitter: cos'è e come funziona



 

 

Nel Decreto Rilancio, annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, presente anche il «bonus babysitter o per i centri estivi».

 

 

A partire da oggi, come riportato da Gds.it, sarà possibile presentare la domanda per accedere al “bonus babysitter’’ che, con l’ultimo Decreto, ha avuto un incremento da 600 a 1200 euro (da 1.000 a 2.000 euro per il personale sanitario) ed è stato esteso ai centri estivi.

 

L’obiettivo del Governo è quello di dare un aiuto economico alle famiglie più in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus per assistere i figli fino a 12 anni di età.

 

Come richiederlo?

-Le domande possono essere presentate in via telematica, attraverso il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.

- rivolgendosi al Contact Center Inps, contattando il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o, da rete mobile, il numero a pagamento 06 164.164;

- rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dai patronati.

 

 

Chi può richiederlo?

Il bonus Inps 2020 per i servizi di baby sitting spetta ai dipendenti del settore privato, ai lavoratori iscritti alla Gestione separata, ai lavoratori autonomi, ai medici, agli infermieri, ai tecnici di laboratorio biomedico, ai tecnici di radiologia medica, agli operatori sociosanitari, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

REQUISITI

- il minore non deve aver compiuto 12 anni alla data del 5 marzo.

- il genitore beneficiario dell’agevolazione deve convivere con il minore.

- nessuno dei genitori deve beneficiare di strumenti di sostegno al reddito.

- nel nucleo familiare non deve esserci altro genitore disoccupato o non lavoratore.

- il richiedente non deve usufruire del congedo parentale.

 

 

Come utilizzarlo?

Il Decreto Rilancio prevede 2 possibilità di utilizzo dell’indennità: acquistare servizi di baby sitting ovvero, in alternativa, per l’iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.


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