Binda: «Sciopero? Domani si decide. Palermo tra le favorite»
L'inizio del campionato di Serie C è messo a dura prova dallo sciopero annunciato dall'Associazione Italiana Calciatori a causa delle liste a 22 voluta dal presidente di Lega Francesco Ghirelli che, secondo l'AIC, penalizzerebbe i giocatori più giovani. Di questo ne abbiamo parlato con l'esperto della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, colui che ieri ha annunciato lo sciopero dell'AIC.
Contattato dalla nostra redazione Binda ha svelato altri particolari sulla vicenda dando anche una sua personale opinione:
«Ci sono cinquanta società che hanno aderito allo sciopero, giovedì c'è l'incontro per decidere se partire questo weekend o meno. La Federazione sta mediando, ma giovedì si decide. Capisco le ragioni sia degli uni che degli altri, sono tutte comprensibili, ma è una cosa che andava chiarita prima, non si possono fare le cose all'inizio del campionato e fare esplodere la bomba, bisognava risolverla un mese fa».
Non solo la lista a 22, ma in Lega Pro si discute anche della composizione dei gironi, per molti squilibrati:
«Per me il girone B ha le squadre più forti, il girone C ha le piazze più importanti, se la geografia è questa non si può cambiare l'Italia. Non era il momento adatto per fare dei gironi misti perché ci sono tanti di quei problemi per ora che non sembrava il caso, ma sarebbe la soluzione migliore».
In particolare il girone C promette spettacolo, e il Palermo dove lo mettiamo?
«Sarà un girone certamente molto tosto, ci sono grandi club con grande tradizione. Faranno tutti la squadra per vincere e sarà un girone molto competitivo. Il Palermo ricordiamo che è una neopromossa, ma si chiama Palermo ed è chiamata per competere per le prime posizioni. Secondo me sarà tra le prime, ma per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere la fine del mercato perché le squadre si stanno ancora attrezzando, adesso è ancora presto. Mi aspetto però di vedere un Palermo tra le prime cinque.
Per affrontare questo girone infernale, il Palermo si affida ad un mix di giovani ed esperti guidati da mister Boscaglia:
Boscaglia è una garanzia, una certezza assoluta. Squadra troppo giovane? Sì ma ci sono anche elementi importanti. In Serie C serve gioventù e qualità, perché bisogna correre, serve freschezza. Con gli elefanti non si va da nessuna parte».
Redazione