AI NOSTRI MICROFONI

«Palermo, ho un sogno nel cuore»
Biffi esclusivo a FP.IT

«Palermo, ho un sogno nel cuore» Biffi esclusivo a FP.IT



Vieri, Inzaghi ma anche Toni sono stati marcati da me in modo diciamo rude, ma fa parte del calcio. Erano dei calciatori che nonostante la giovane età facevano intravedere le loro enormi qualità: la loro carriera ha dimostrato le qualità enormi che già mostravano allora. È stato un onore marcarli e riuscire in un certo senso anche a limitarli perché erano grandissimi calciatori.

 

Continua con i ricordi la lunga chiacchierata del capitano Roberto Biffi ai nostri microfoni. Dalle sfide con Bobo Vieri ai suoi gol da calcio di punizione, l'auspicio per il Palermo ed un sogno nel cassetto.

 

Ho visto i video su Instagram e il loro è stato un modo positivo di parlarne e questo mi fa molto piacere, una soddisfazione. Nel calcio di oggi - purtroppo o per fortuna - se guardi l’avversario in maniera un po’ più aggressiva sei già ammonito, è cambiato tanto rispetto a quello che facevamo noi in campo.

 

C’è un Biffi nel calcio attuale?

«Mi viene in mente Materazzi, pensando al passato, o anche Montero. Ora non c’è più l’aggressività di una volta: Chiellini è un calciatore che non si risparmia mai e mette sempre la testa. Molti grandi calciatori non hanno vinto quello che è riuscito a portare a casa Materazzi, per essere in una grande squadra devi meritartelo così come ha fatto lui».

 

Emozioni

«Il gol più importante credo sia quello realizzato contro il Monza, per recuperare i punti persi inizialmente in classifica e raggiungere la salvezza. Quella rete sancì la matematica salvezza, un grandissimo gol su calcio di punizione con un po’ di fortuna. La squadra quella volta aveva fatto di tutto per vincere quella sfida: durante quella stagione abbiamo fatto tanti sacrifici, come i ritiri che duravano settimane intere.

Ogni volta che realizzavo un gol per me era una gioia immensa, anche se qualche rete era di poco spessore ma per un difensore far gol è sempre qualcosa di incredibile. Tra l’altro nelle mie diciotto reti ufficiali ho avuto la sfortuna di calciare tante volte - almeno sette-otto volte - l’avversario sfiorava e davano autorete. Ora invece se è nello specchio della porta il gol viene assegnato a chi tira, quindi mi hanno tolto qualche gol (sorride ndr). Per un difensore qualche gol in più non è poco».

 

Infine un saluto speciale ai tifosi rosanero con un sogno nel cassetto

«Intanto ringrazio tutti perché da poco ho messo Instagram e la maggior parte dei miei follower sono tutti ragazzi di Palermo e tifosi miei rosanero. Non posso fare altro che ringraziare Palermo per tutto quello che mi è stato dato sia come uomo che come calciatore, sono stato amato così come ho fatto io, ricordo tutto con grande affetto».

 

Il sogno di una vita

«Ho un sogno nel cuore: tornare a far parte della società del Palermo, non so in che ruolo, ma è un sogno che rimarrà per sempre con me. Forse non accadrà mai, però mi sono promesso di non smettere mai di crederci. Infine auguro ai tifosi rosanero di tornare al più presto nel grande calcio così come merita la città e la gente di Palermo. Un abbraccio affettuoso a tutti, speriamo di vederci presto».






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