Baccaglini: stiamo lavorando, con silenzio e discrezione
Il presidente del Palermo risponde alle indiscrezioni, muove critiche alla sua squadra e parla di futuro
Il presidente Paul Baccaglini esce dal silenzio degli ultimi giorni e risponde alle indiscrezioni uscite sui giornali oggi, in cui viene messa in discussione la data prevista per il closing, ovvero il 30 aprile.
Ecco il comunicato apparso alle 19 di oggi 25 aprile sul sito ufficiale del club:
«Ritengo sia necessario precisare lo stato delle cose per mettere a tacere chi riempie i silenzi con illazioni basate sulla propria fantasia.
Ci sono avvocati, banchieri e tecnici - precisa il presidente - che stanno lavorando intensamente per finalizzare l'operazione entro i termini stabiliti. Lo fanno nel modo in cui si svolgono gli affari seri».
Nel comunicato ufficiale il presidente Baccaglini fa una critica alla sua squadra e parla di futuro:
«Stiamo lavorando intensamente alla pianificazione del prossimo anno - scrive Baccaglini - che deve vederci squadra forte, competitiva e all'altezza dei colori societari.
La squadra, pur attraversando un periodo estremamente negativo, è accompagnata sempre dallo staff tecnico che cura ogni dettaglio legato al Palermo Calcio con la solita grande professionalità dimostrata.
E' però innegabile che la squadra che ho ereditato presenta enormi lacune caratteriali. La mia non è una valutazione dei giocatori come uomini ma come calciatori che entrano in campo ogni domenica. Le prestazioni sono assolutamente deludenti e nonostante tutti i tentativi di scuotere la determinazione ad ottenere risultati, in campo non si sono visti i risultati chiesti. Si può perdere ma bisogna farlo a testa alta.
Parlando quindi del progetto di ricostruzione è innegabile constatare che molti dei giocatori nella rosa attuale non faranno parte del futuro del Palermo che deve ai suoi tifosi e alla propria storia un impegno maggiore, migliore e più continuativo.
I miei sforzi e quelli della mia squadra - conclude l'ex iena - sono intensamente rivolti alla costruzione del progetto del futuro visto che il presente che abbiamo ereditato non è all'altezza delle nostre aspettative».
Redazione