LE PAROLE

«Via libera da Roma, lunedì si
riparte». Lo annuncia Musumeci

«Via libera da Roma, lunedì si riparte». Lo annuncia Musumeci



Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci a margine di un incontro tra governatori e il premier Giuseppe Conte ha parlato delle nuove aperture a partire da lunedì prossimo 18 maggio.

 

Le distanze sociali nelle spiagge libere sono un vero problema, bisogna ammetterlo - ha detto nelle scorse ore Musumeci in una intervista all'Adnkronos -. Alcuni operatori balneari dicono che l'applicazione rigorosa delle indicazioni dell'Inail rendono assolutamente inutili la riapertura. Altro sono disponibili a rispettare alcuni limiti.

 

Continua

"Intanto non dobbiamo dimenticare che siamo in piena emergenza epidemica. E, purtroppo la paura è scomparsa, la paura è finita. E questo è un dato di fatto. Dall'altro lato, ci aiuta a ricominciare a ripartire, a tornare alla normalità. Anche se la nostra normalità piena arriverà solo quando arriverà il vaccino, e purtroppo voci sempre più insistenti sostengono che in autunno il virus tornerà virulento e che le condizioni cambieranno tra qualche mese".

 

Futuro

"Oggi, con il Presidente Conte e i ministri Boccia e Speranza parlavamo proprio di questo. Può sembrare una distanza ragionevole quella di tre quattro-metri tra un ombrellone l'altro. Il tema è: una volta arrivati a mare chi pensa a fare mantenere le distanze? La spiaggia libera è davvero un problema e sarebbe un onere pesante per i Comuni farsi carico della gestione delle spiagge libere, me ne rendo conto. Ma c'è il rischio che senza vigilanza si possa vanificare ogni regola di cautela, quindi stiamo aspettando che da Roma arrivi una riproposizione di regole, insomma un protocollo che sia un po' più flessibile, anche un po' più ragionevole e capace di potere coniugare gli interessi che oggi appaiono contrastanti".

 

Autonomia

“Ora, però - continua Nello Musumeci - rivendichiamo un minimo di autonomia. Sono ottimista, finora l'autonomia delle Regioni era per restringere le misure nazionali, ora invece da qualche giorno chiediamo che l'autonomia delle Regioni possa essere esercitata per aprire piuttosto che per chiudere. Sono convinto che serva a tutti. Se ci danno le linee generali entro cui muoverci sapremo adottare le specificità".

 

Momenti difficili

“Ho vissuto con un forte stress e con la preoccupazione di potere compiere una scelta sbagliata: ogni volta che ero chiamato a decidere una iniziativa, a firmare un'ordinanza, a dare una disposizione, insomma ammetto che sono state otto settimane molto difficili, vissute con il conforto dei miei collaboratori e con il sostegno morale dei miei figli, che sentivo ogni giorno. Erano loro che mi davano i consigli, i suggerimenti, gli umori che coglievano dalla società. C'è stato un grande senso di responsabilità da parte della gente, tranne qualche sparuta minoranza di sciagurati e alla fine la linea della fermezza e del rigore ha premiato".

 

Conclude

“I numeri mi dicono che non ho commesso errori - conclude Musumeci - semmai c'è stata forse una sottovalutazione, quella di avere creduto che i dispositivi di sicurezza potessero arrivare, da Roma, ci siamo fidati. E, per fortuna, quando abbiamo capito che non c'era più nulla da sperare mentre la gente era esasperata, a cominciare dal personale sanitario, abbiamo cercato una strada alternativa. Attraverso i nostri soci dell'Ismett che ci ha portato ad acquistare 150 tonnellate di materiale dalla Cina, l'ultimo carico è di appena 4 giorni fa”.


 

ALTRI ARTICOLI

 

IL CALCIO ITALIANO IN OSTAGGIO DELLA SERIE A. ANCHE IL PALERMO

 

SORRENTINO RICORDA LA NOTTE DELLA SALVEZZA

 

FOGGIA, IL PRESIDENTE «DOBBIAMO ANDARE IN C. NOI E IL PALERMO..»

 

GRAVINA: «IL PROTOCOLLO VA CAMBIATO. CI SARA' UNA RIFORMA»

 

CORONAVIRUS IN SICILIA, ZERO DECESSI IN DUE GIORNI

 

CREMONESE, AGAZZI LASCIA: «IL CALCIO PASSA IN SECONDO PIANO»






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *