VOTI

Pelagotti condanna i rosa: le
pagelle di Avellino-Palermo

Pelagotti condanna i rosa: le pagelle di Avellino-Palermo



 

Pelagotti 4

Purtroppo per il buon Pela questa sconfitta è tutta sul suo groppone, d’altronde si è presentato in conferenza stampa scusandosi e mettendoci la faccia. Una spazzata innocente come se ne vedono tante, per un calcolo errato del rimbalzo e per il salto all’indietro che ne ha dimezzato l’efficacia, finisce mestamente in rete nel più tragicomico dei modi rendendo inesistente tutto ciò che aveva fatto prima del gol avversario. Le “papere” capitano, sono capitate anche a portieri molto più esperti e con una carriera molto più gloriosa della sua ma l’incidente è stato davvero brutto e condanna di fatto la squadra alla sconfitta.

 

Accardi 6

Riesce ad entrare a stento nella sufficienza perché alla fine dei conti i problemi di questa partita sono stati ben altri. Una partita senza infamia e senza lode per il terzino palermitano che si occupa, vista la pericolosità degli esterni irpini, prevalentemente della fase difensiva spingendo meno del solito. Nella ripresa prende il posto di Doda a sinistra e fa il compitino nel momento in cui già la squadra non c’è più.

 

dal 83’ Crivello S.V.

 

Somma 6

Nel buio dei risultati le ultime prestazioni di Somma sono un piccolo, flebile lumicino. Seppur non chissà a quale velocità l’ex Depor mostra segni di miglioramento soprattutto in termini mentali e di concentrazione perché fisicamente sta piuttosto bene. Considerando che gli avversari erano Maniero e Fella, di certo non gli ultimi arrivati, e doveva occuparsi di dare una mano a Doda in copertura non fa affatto una brutta gara, finendo per essere nel complesso fra i più convincenti.

 

Palazzi 6

Si potrebbe dire, come di consueto, che compensa il non essere un difensore centrale con la grande intelligenza tattica ma essendo ormai diventato una costante in quel ruolo possiamo dire che si sta anche abituando piuttosto bene. Sempre ordinato e puntuale con l’aggiunta del piede educato che gli permette di essere, insieme a De Rose, il primo che imposta la manovra. Quantomeno nel primo tempo, dal momento che nella ripresa il Palermo non esiste.

 

Doda 5,5

Il suo inserimento a sinistra ha sorpreso tutti, forse anche lui, e fa la classica partita di chi vuole spaccare il mondo e non vuole tornare a fare panchina dopo un anno travagliato. Prova sia a spingere che a difendere ma gli errori ci sono e non sono neanche pochi, anche potenzialmente molto pericolosi. Non si può tuttavia non considerare che era fuori ruolo, vista l’assenza di un sostituto di Crivello tenuto a riposo, e che ancora come condizione fisica non siamo a livelli adeguati.

 

dal 68’ Almici 5,5

Al di là di voto e prestazione il giudizio è uno solo: bentornato.

 

Luperini 6

Nel primo tempo è stato tra i migliori in campo per enorme distacco. Sempre nel vivo del gioco, ha recuperato un sacco di palloni molto alto mostrando una condizione fisica importante ed è sempre presente soprattutto in avanti per aiutare la manovra offensiva. Nel secondo tempo, con il blackout generale della squadra, torna in mediana nel 4-2-3-1 confermando come non sia proprio nelle sue corde e sparisce dal campo. Come si pensava il passaggio al 4-3-3 ma soprattutto l’innesto di De Rose stanno dando una grande mano all’ex Trapani che, nella sua posizione privilegiata, può e deve dimostrare quanto vale al netto di un campionato fin qui deludente. Lontani dal benissimo ma almeno, adesso, bene.

 

De Rose 6,5

Tre volte titolare e tre volte fra i migliori in campo, se non il migliore. Non sarà di certo un caso, sta di fatto che l’ex Reggina ci ha messo poco a diventare il faro del centrocampo rosanero, amministrando con ordine e intessendo le trame rosanero con precisione. Guardando alle statistiche finali del match è anche l’unico a riuscire effettivamente a tirare in porta, una volta per tempo, ed è l’unico a provare a ringhiare per tutta la gara. Se sei in campo da solo, tuttavia, puoi anche ringhiare ma non ti sente nessuno.

 

Broh 5

Se in qualche modo Luperini sta mostrando segnali di miglioramento il buon Broh era, è e rimane ancora un corpo totalmente estraneo a questa squadra. Si fa proprio fatica a vederlo in campo, per esserci c’è ma non fa pressoché nulla di realmente utile. Non a caso è il primo ad uscire una volta preso il colpo del gol subìto. Che dire: b(r)oh.

 

dal 60’ Rauti 5

Questa volta il suo ingresso in campo, sebbene la squadra fosse ormai bella che k.o., si rivela tutt’altro che provvidenziale. Schierato da trequartista nel 4-2-3-1 tocca pochi palloni e quei pochi che tocca li sbaglia tutti.

 

Kanoute 5

Va bene la sua importanza per gli equilibri della squadra, va bene che alle volte ha più caratteristiche da esterno di centrocampo che di attacco, ma gioca in un tridente offensivo e in quella zona di campo fa davvero troppo, troppo poco. Nella prima mezz’ora di gara produce anche qualcosa ma è sempre il primo a sparire dal campo. E spesso, di conseguenza, il primo o fra i primi ad uscire.

 

dal 70’ Silipo 5

Entra ma non entra.

 

Saraniti 5

Dopo tante panchine doveva essere la partita del rilancio, la possibilità di dire la sua e chiudere definitivamente ogni polemica riottenendo la possibilità di rivendicare la titolarità persa ma Saraniti, semplicemente, non si vede. Non si vede e non lo vedono i compagni, sta di fatto che è completamente fuori dal gioco, non fa quasi mai i giusti movimenti senza palla e palloni ne tocca si e no due/tre in tutta la gara. Di fronte a questa prestazione, anche nella prima parte di gara dove il Palermo era decisamente in palla, forse la scelta di far giocare Lucca non è stata poi tanto incomprensibile.

 

Valente 5,5

Così come Luperini l’ex Carrarese nel primo tempo è decisamente fra i migliori, uno dei pochissimi ad impensierire seriamente la difesa irpina come dimostra la progressione in velocità che taglia di netto la retroguardia avversaria. Purtroppo rientra in quei giocatori che non hanno il fiuto del gol, come si evince quasi sempre una volta arrivato in zona favorevole per il tiro. Ma così come Luperini una volta subito il gol puff, anche lui non c’è più e viene sostituito nel finale.

 

dal 83’ Floriano S.V.

 

 

Boscaglia 5

Checché se ne dica, nella prima frazione di gioco si è visto uno dei migliori se non il miglior Palermo della stagione, superando forse anche quello dell’ultima gara contro la Ternana. Squadra con carattere, coraggio, prima in tutte le seconde palle a riprova di una condizione fisica non indifferente ma con i soliti e riconosciuti problemi di concretezza lì davanti. Poi quando una squadra in difficoltà a livello mentale, che sta provando a lavorare per risolvere problemi evidenti, subisce un gol come quello non si riprende. Non si possono dare colpe al tecnico per la classica “papera” che purtroppo può capitare, ma non si può neanche ignorare come la squadra sia mentalmente più fragile di quanto si possa pensare. Al termine della gara rimane la sensazione di un campionato dove non ne va bene una, rimane tuttavia anche la rabbia per una morte celebrale, dopo il gol, che non può e non deve ripetersi soprattutto quando si lavora sul non dovere accettare la sconfitta.

Non sappiamo se il Palermo può davvero fare ancora grandi cose in questo campionato ma una cosa è certa: per far si che ciò accada il primo che deve dimostrare di essere il grande allenatore che è è proprio Roberto Boscaglia, perché la cura forse può essere solo quello che da tutti viene visto come il male.





1 commento

  1. ZYZ 72 giorni fa

    Guardi i voti e pensi, vabbeh forse ha pareggiato una pareggiato e la squadra è tutto sommato è ben messa. Poi arriva la realtà una squadra che ha perso nuovamente, senza produrre una sola palla gol (addirittura in una delle migliori partite stagionali dice Federico), senza produrre nulla a parte qualche passaggio a centro campo. Mah. Iniziamo ad assegnare i voti che si meritano, per esempio il buon Pela non meriterebbe nemmeno il 2, altro che 4 che forse non si merita per l'intera stagione. Invece di mettere la faccia ci mettesse le mani, ed invece di giustificarlo sempre andrebbe criticato

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