PARLA ALBANESE

«La proprietà rimane, possiamo
fare una città dello sport»

«La proprietà rimane, possiamo fare una città dello sport»



Il Palermo Calcio fra presente e futuro: il presidente del Palermo Alessandro Albanese, ai microfoni di Trm Zona Vostra, ha parlato dell'imminente udienza alla Corte d'Appello Federale, della salvezza della squadra Primavera e del piano industrale della nuova società, con tanto di idee per il nuovo centro sportivo: 

 

«Aspettiamo le sentenze e a tempo debito, dopo il 31 giugno, discuteremo di tutto il resto con un piano industriale che sarà assolutamente rivolto alla città, certamente ci saranno tante cose da fare nuove. Non ci sarà assolutamente un ritorno al passato, e speriamo di vedere il "Renzo Barbera" nuovamente pieno di tifosi perché c'è davvero tanto da dare e da ricevere dalla squadra». 

 

ARKUS E SERIE C

«Sotto il punto di vista contrattuale non entro perché è una pattuizione tra chi ha comprato e chi ha venduto, ma vi posso dire con grande serenità e fermezza che quello che può cambiare in caso di Serie C è solo il piano industrale, non la possibilità che la società rimanga. C'è un fattore che ci addolorora tutti ovvero quello del vivaio, perché questa cosa è impensabile, dovrebbero modificare il regolamento dando la possibilità di poter mantenere le squadre minori anche in caso di Serie C. Si azzera una risorsa economica ma soprattutto di crescita, privando a tanti giovani la possibilità di poter vestire un giorno la maglia rosanero». 

 

SALVEZZA PRIMAVERA

«I ragazzi della primavera ci danno sempre grandissime soddisfazioni, non dimentichiamoci che l'unico scudetto che abbiamo l'hanno vinto loro. Sono un motivo di grande orgoglio, e oltre a dare soddisfazioni sportive danno anche soddisfazioni dal punto di vista economico perché il vivaio in passato ha dato al Palermo numeri importanti». 

 

CENTRO SPORTIVO

«Nei piani della società c'è la costruzione di un centro sportivo che comprenda tutto ciò ch ci può essere di collaterale. Hanno sgomberato il campo nomadi e per chi si ricorda prima c'era il campo di rugby, l'altra volta ho fatto una battuta al sindaco e mi diceva che lì vorrebbero fare realmente un parco con una proiezione allo sport. Quello potrebbe essere un posto dove, in una convenzione pubblico-privato, il Palermo ptrebbe realizzare un grande parco sportivo e darne una parte a dispozione ai cittadini. Lancio un'altra ipotesi: non ci dimentichiamo che dietro lo stadio c'è l'ippodromo, e quello del trotto è un settore che certamente non vede tempi eccezionali, è proprio confinante allo stadio e lì si potrebbero fare cose interessanti, potremmo davvero fare una piccola città dello sport». 






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