SIAMO AQUILE

Accardi: «Farò di tutto per
restare a vita al Palermo»

Accardi: «Farò di tutto per restare a vita al Palermo»




Parla Andrea Accardi.
Il terzino palermitano, intervistato durante la trasmissione "Siamo Aquile" in onda su TRM, ha parlato della genuinità del gruppo rosanero nonché del mister Boscaglia e della sua volontà di chiudere la carriera con la maglia della squadra della sua città:

 

“Le critiche sono il bello e il brutto di quando si gioca con la maglia della propria città, sono le cose che devono motivarti a fare sempre meglio. Per quanto mi riguarda nessuno è venuto personalmente a dirmi che la colpa del momento è mia, siamo una squadra e quando le cose vanno male è colpa di tutti e quando vanno bene siamo bravi tutti. Sono orgoglioso di essere palermitano, di vestire questa maglia e spero di essere con il tempo un orgoglio per tutti”.

 

IL GRUPPO
“Il momento negativo ha messo in risalto quanto è unito questo gruppo. A Catanzaro in nove, nonostante tantissime assenze per il Covid, sotto di un gol per un rigore inesistente l’abbiamo riacciuffata, contro il Catania anche se non c’ero i miei compagni hanno fatto un’impresa pareggiando una partita che potevamo anche vincere. L’unione del gruppo per me è primaria, è un orgoglio far parte di questo spogliatoio con questi ragazzi. Tra me, Roberto, Saraniti e in generale i più grandi abbiamo un gruppo che condividiamo su Whatsapp e ci carichiamo fra di noi. Giorno dopo giorno si veniva a sapere di gente positiva, lì abbiamo dimostrato di essere uniti”.

 

PALERMO A VITA
“Se vorrei restare a vita a Palermo? Non l’ho mai nascosto, sono sempre stato innamorato di questa maglia sin da piccolo. Farà di tutto per rimanere fino a fine carriera, è normale che devo meritarmelo con le prestazioni in campo e con il comportamento fuori dal campo, spero con il tempo di conquistare sempre di più la permanenza con questa maglia”.

 

RESPONSABILITA'
“Io sposo questa idea di essere professionista al 100%, abbiamo il dovere di dare tutto per la maglia che indossiamo. Poi io da palermitano mi sento più responsabilizzato, ma a fine anno spero che i ragazzi più piccoli possano prendere spunto da me e si possano ricordare di me soprattutto come uomo e professionista, poi viene il calciatore che può essere più o meno apprezzato. Chi non gioca non sbaglia, nel calcio sbagliamo tutti ma l’importante è andare avanti e lasciarsi passare tutto addosso. Io ho un equilibrio sia che le cose vanno bene sia che vanno male, so di fare una vita sana e di non sbagliare un comportamento con i compagni e l’importante è questo, se uno semina bene secondo me alla lunga raccoglie sempre”.

 

BOSCAGLIA
“Il mister fa come un papà con i propri figli, davanti agli altri magari evita di sgridarci ma quando si sta nello spogliatoio ci dà le giuste indicazioni per far vedere gli errori commessi o per dirci se siamo stati bravi. Una cosa che stimo molto perché lo farei anche io. Vuole fare calcio propositivo ma mica ci dice di sbragarci e andare tutti avanti. Ci dice sempre di mantenere un equilibrio, io calciatore preferisco un allenatore come lui e un calcio propositivo, ci fa divertire e proviamo ad avere sempre noi la palla piuttosto che aspettare gli avversari in area sperando che qualcuno possa inventarsi un gol in contropiede. Io preferisco nettamente la sua visione di calcio. Meccanismi difensivi? Abbiamo giocato ogni tre giorni e non aver lavorato la settimana come fanno tutti alla lunga ti penalizza. Ora lavorando con la settimana tipo stiamo sistemando la linea e i reparti, il mister metterà sicuramente tutto a posto e troverà una soluzione per risolvere i problemi”.






4 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 35 giorni fa

    Ecco un plastico e fulgido esempio del CAP: Cuore Appartenenza Palermitaneità... Non si vince con Cavani, ma con i palermitani! #oltreresuttana

  2. bugia 37 giorni fa

    Marco, mi sembri un tantino fuori luogo, qui. Vai a commentare su un sito rossoazzurro, prego.

  3. Fabio 37 giorni fa

    Tranquillo il friulano che faceva fuori tutti i calciatori legati alla maglia non c'è più

  4. Marco 37 giorni fa

    Ok, adesso si passa alle minacce?!?

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