A colloquio con la curva: il Frosinone a rischio sanzioni

La società ciociara esposta dopo lo scambio tra squadra e tifoseria al termine del pareggio contro il Palermo

A colloquio con la curva: il Frosinone a rischio sanzioni

Un colloquio dai toni pacati, durato circa dieci minuti, sotto la curva nord dello stadio “Benito Stirpe”: è quello che ha avuto luogo sabato tra il Frosinone - i calciatori e il tecnico Longo - e i sostenitori ciociari, che non hanno risparmiato la squadra al termine del pareggio contro il Palermo.

 

I motivi della contestazione sono legati al momento nerissimo che gli uomini di Longo stanno vivendo. Nell’ultimo mese un rendimento disastroso: dal 19 settembre - ultima vittoria, in trasferta contro l’Ascoli - ad oggi il Frosinone ha giocato quattro partite collezionando appena due punti; tre gol subiti e uno realizzato; nessuna rete siglata dopo due match nel nuovo stadio.

E così, dopo lo 0-0 contro i rosa, la curva ha richiesto a gran voce un colloquio con tutta la squadra.

Non è noto ciò che squadra e tifosi si siano detti e Moreno Longo, l’allenatore dei ciociari, ai microfoni di Sky ha glissato sull’argomento.

 

Niente di strano, se non fosse per la normativa del Codice di Giustizia Sportiva che dal maggio 2015 vieta qualsiasi contatto tra i tesserati di un club e i sostenitori durante gli eventi agonistici.

Due anni e mezzo fa, infatti, in seguito alla dura contestazione della curva nord dell’Olimpico nei confronti della Roma, appena eliminata dall’Europa League, il Consiglio della Federcalcio ha aggiunto due commi all’articolo 7 del CGS.

Il comma 8 specifica il divieto, per i tesserati, “di avere interlocuzioni con i sostenitori nel corso dell’attività sportiva (ritiri, allenamenti, gare, ndr) e/o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che, in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana”.

Al comma 9 si legge: “Ai tesserati è fatto divieto di avere rapporti con rappresentanti di associazioni di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società. Gli stessi rapporti devono essere autorizzati dal delegato della società ai rapporti con la tifoseria. In caso di violazione delle richiamate prescrizioni, si applicano le medesime sanzioni di cui al comma 8”.

 

Il colloquio tra gli ultras dello “Stirpe” e la squadra ciociara non ha avuto, almeno all’apparenza, derive intimidatorie, ma in presenza di tali normative determina un illecito.

La società non ha diramato alcun comunicato ufficiale in merito ai fatti di sabato, ma con buona probabilità la Figc si occuperà dell’accaduto.