PROCESSO

21 giorni di ritardo per il caso
Parma: una beffa per il Palermo?

21 giorni di ritardo per il caso Parma: una beffa per il Palermo?



 

Nel corso dell'udienza d'appello non ci sarebbero stati solo deposizioni e richieste, ma anche un duro botta e risposta tra i membri della Corte e la Procura Figc, messa nel mirino dai giudici per i 21 giorni nell'istruzione del caso che potrebbe risultare decisivo per le sorti dell'appello e beffare così il Palermo. 

 

Secondo quanto riporta Stadionews, il membro della Corte Pierluigi Ronzani avrebbe contestato così il ritardo della Procura: «Avete ricevuto la segnalazione sui messaggi di Calaiò prima della partita, avete mandato i vostri delegati ad assistere alla gara, ma poi avete aperto l’inchiesta soltanto ventuno giorni dopo. Perché? Dovevate intervenire prima».

 

 

Caso Parma, la sentenza in in serata. Calaiò si sfoga

 

Procura che si è difesa utilizzando il regolamento del codice per l'indagine: «Noi abbiamo rispettato i tempi previsti dal codice per l’indagine. La condotta di Calaiò già configura la fattispecie del tentato illecito, qui non stiamo discutendo di un’alterazione. Avevamo chiesto la penalizzazione nello scorso campionato di Serie B, ma in subordine nella stagione 2018/2019: così avete deciso ed è previsto dal codice».

 

In mezzo a questa diatriba rischia di andarci di mezzo il Palermo che potrebbe restare penalizzato da questo prolungamento delle indagini.






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