PROTOCOLLO

18 maggio: la bozza del Decreto
di Conte sulla ripartenza

18 maggio: la bozza del Decreto di Conte sulla ripartenza



Manca poco alla riapertura dopo settimane di attesa. Le riaperture - come riferisce il Corriere della Sera - seguono il calendario annunciato sabato dal presidente del Consiglio, ma alle Regioni e alle Province autonome è data delega di decidere date diverse in base alla situazione epidemiologica nel loro territorio.

 

Restano chiuse le attività dei centri benessere, centri centri culturali e centri sociali. Mentre per quanto concerne ristoranti e bar, le attività delle strutture ricettive sono concesse a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni con le linee guida, i protocolli e le linee guida adottati dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive.

 

Le linee guida riguardano in ogni caso: 1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti; 2) le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione; 3) le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni; 4) l’accesso dei fornitori esterni; 5) le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive; 6) lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti; 7) le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.

 

Invece dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori, non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per i seguenti Stati: a) Stati membri dell’Unione Europea; b) Stati parte dell’accordo di Schengen; c) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; d) Andorra, Principato di Monaco; e) Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Di contro dal 3 al 15 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

Infine, per quanto concerne cinema e teatri, dal 15 giugno 2020 gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, nonché le proiezioni cinematografiche sono svolti solo con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di spettatori di seguito indicati: a) 1000 persone per spettacoli all’aperto; b) 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.


 

ALTRI ARTICOLI

 

IL CALCIO ITALIANO IN OSTAGGIO DELLA SERIE A. ANCHE IL PALERMO

 

SORRENTINO RICORDA LA NOTTE DELLA SALVEZZA

 

FOGGIA, IL PRESIDENTE «DOBBIAMO ANDARE IN C. NOI E IL PALERMO..»

 

GRAVINA: «IL PROTOCOLLO VA CAMBIATO. CI SARA' UNA RIFORMA»

 

CORONAVIRUS IN SICILIA, ZERO DECESSI IN DUE GIORNI

 

CREMONESE, AGAZZI LASCIA: «IL CALCIO PASSA IN SECONDO PIANO»

 






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *