INTERVISTA

Ricciardo: «Palermo la più
grande sfida della mia carriera»

Ricciardo: «Palermo la più grande sfida della mia carriera»



 

 

Al secondo posto della classifica marcatori del Girone I di Serie D, Gianni Ricciardo è il bomber del Palermo.

 

Otto reti messe a segno quest’anno per il numero nove rosanero che, tuttavia, è a secco da quattro gare .

 

Intervistato da tuttomercatoweb, l’attaccante originario di Messina ha così parlato del suo arrivo a Palermo, del suo futuro e di molto altro:

 

«Perché ho scelto Palermo? Dopo l’anno scorso avevo un sacco di richieste, sia in D che in C. Ho deciso di aspettare, volevo qualcosa che mi rendesse felice e orgoglioso. Quando ho saputo di quel che stava succedendo qui, con la ripartenza dalla D, ho visto in questa situazione il mio sogno, la mia opportunità più grande. Ho voluto aspettare finché non si concretizzasse. C’è stato un contatto con Sagramola ed è andato tutto per il verso giusto»

 

PALERMO

«Quando abbiamo scelto Palermo, e il Palermo ci ha scelto, sapevamo benissimo che non c’erano alibi. Pure se eravamo partiti in ritardo, c’era un solo obiettivo, vincere il campionato. In un modo o nell’altro, ne siamo consapevoli- ha dichiarato il centravanti rosanero-. È la più grande sfida della mia carriera. È il coronamento, pur immaginando un futuro non riesco a comprendere una situazione migliore di questa. Le emozioni che sto vivendo qui, pur essendo passati pochi mesi, sono intensissime, troppo belle. Sono quelle iniziali, spero e anzi, sono sicuro, ne vivremo di migliori. L’emozione non ha prezzo né categoria. Per me questo è un punto di arrivo, ora abbiamo solo un obiettivo e non penso ad altro».

 

MIRRI, SAGRAMOLA E CASTAGNINI

«Mirri? Molto passionale, fa questo lavoro con il cuore. Gli brillano gli occhi se parliamo di Palermo. È stato necessario per riportare entusiasmo in città. Sagramola e Castagnini? Non hanno bisogno di presentazioni, nei rispettivi ruoli sono il massimo, si completano bene. Uno dal campo e l’altro alla scrivania, sanno fare al meglio il proprio ruolo. Ci mancano solo i risultati più importanti».

 

OBIETTIVO

«Dove mi vedo da qui a due anni? Non ci penso. Non so cosa farò domani, devo rispondere? Spero che il Palermo sia in B, la speranza è esserci. Poi mi piace lavorare giorno per giorno, inutile andare troppo in là. È normale che la gente ci pensi».






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