IL VICEPRESIDENTE

Progetti, Palermo e ritorno al
«Barbera». Parla Di Piazza

Progetti, Palermo e ritorno al «Barbera». Parla Di Piazza



 

Nonostante la lontananza, il vice presidente del Palermo Tony Di Piazza continua a dimostrare l'attaccamento ai colori rosanero.


Intervistato dal Giornale di Sicilia, il vicepresidente ha parlato dei prossimi progetti e dell'inizio di campionato della formazione di Pergolizzi:


"Inizio di campionato? In un certo senso direi che ne ero quasi certo, perché tutti ritenevamo che la squadra dovesse tirarsi fuori il prima possibile da questo pantano della Serie D, che non ci appartiene. Per tale motivo è stata allestita una squadra forte, che potesse essere dominante. Anche se sei vittorie su sei, non ce lo aspettavamo“.

 

PERGOLIZZI 
"Se lo conoscevo? Sarò sincero, non lo conoscevo, ma sta facendo un lavoro eccellente. Lui, come Sagramola, in poco tempo ha messo su una squadra veramente competitiva. Il merito va a loro, oltre che a Mirri“.

 

MIRRI
“Con Mirri sta andando tutto molto bene, ma d’altronde la scelta di condividere con lui questo progetto è stata mia. Inoltre stanno facendo tutti un buonissimo lavoro, non potrei essere più contento. C’è un accordo tra me e la famiglia Mirri e per ora va bene così, col 60% a loro e il 40% a me. In futuro si vedrà, ma se tutti rispettiamo i patti, non ci sarà bisogno di cambiare nulla“.

 

IL TIFO DA NEW YORK 
“Anche qui negli Stati Uniti, sembra che ci sia più attaccamento ora rispetto agli anni della Serie A. Ricordo anche la scalata del 2004 con Zamparini e per quanto ci fosse un gran fervore, quest’anno vedo qualcosa di diverso. Per la rinascita c’è una passione che prima, francamente, non vedevo. Questo mi rende orgoglioso, perché spingiamo la squadra anche da oltreoceano“.

 

OBIETTIVI

"Cosa faremo in caso di promozione? Porteremo tutta la squadra negli USA, abbiamo in mente molto di più. Sicuramente inizieremo a programmare una tournée, la volontà c’è, ma ancora è presto. Bisogna continuare a vincere le partite sul campo come stiamo facendo per ora. So che il Palermo già tanti anni fa ha giocato in America, mi auguro di poterlo rifare. Sarebbe un modo per promuovere il marchio e la città di Palermo".
 

PARTITA AL BARBERA
"Se ho mai seguito una partita al Barbera? Da ragazzino mai, la Sicilia l’ho lasciata a 8 anni per andare in Svizzera con la famiglia, poi a 14 anni sono andato negli Stati Uniti. Da adulto invece ho seguito un Palermo-Inter, ma nella gabbia dei tifosi ospiti. La prima da tifoso rosanero la vedrò il 10 novembre, per Palermo-Savoia. Quel giorno tornerò in città e sarò presente allo stadio“.

 






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