CONFERENZA STAMPA

Pergolizzi: «Tutti stanno
dimostrando di avere qualcosa»

Pergolizzi: «Tutti stanno dimostrando di avere qualcosa»



 

Da ieri è iniziato ufficialmente il ritiro del Palermo in vista dell'inizio del campionato di Serie D. Il tecnico Rosario Pergolizzi avrà in questi giorni il compito di amalgamare e di dare identità di gioco alla squadra per poter raggiungere l'obiettivo promozione. Intervenuto in conferenza stampa da Petralia Sottana l'allenatore rosanero ha parlato di questi primi due giorni di preparazione e della stagione che verrà: 

 

«Tutti i giocatori stanno dimostrando di avere qualcosa. Abbiamo poco tempo ma non dobbiamo piangerci addosso. Abbiamo deciso di lavorare sull'intensità e sulle partitine, dobbiamo giocare e conoscerci, è come se fossimo già alla seconda settimana di ritiro. Mi ha colpito lo spirito, erano molto motivati anche grazie ai tifosi che voglio ringraziare. Serve la qualità, ma è conseguenza del duro lavoro e dell'intensità».

 

MERCATO

«In questo momento numericamente siamo 18 ed è una scelta fatta per evitare di fare errori ed incartarci. Credo nel lavoro di Sagramola e Castagnini e sanno che l'organico va completato, mancano per esempio attaccanti ma confido nella bravura di chi sta facendo il mercato».

 

MARSALA E PALERMO

«A Marsala venivamo da un campionato stravinto in Eccellenza, e sapevamo anche che non avevamo le disponibilità economiche per fare un campionato importante in Serie D. Nelle scelte bisogna assumersi le proprie responsabilità, e questa di Palermo per me è una grande responsabilità. Mi sento parte di un puzzle, della ripartenza e della rinascita del Palermo. La voglia di far bene ci sarà sempre, ci sono anche altri fattori che entrano in gioco ma sono nella mia città, è normale che la voglia sia tanta». 

 

SANTANA

«La qualità di Santana non si discute, è chiaro che va preservato ma si è meritato di essere dove si trova. Per me è più una seconda punta, ma può fare anche il trequartista e a campionato inoltrato non escludo di poterlo inserire anche in quella posizione». 

 

LAVORO

«Il tempo è stato così breve che non abbiamo davvero avuto il tempo di contattare nessun giocatore. Il direttore sa delle caratteristiche dei giocatori che poi dovevo mettere in campo. Dobbiamo lavorare, non c'è altro da dire. Parlo da calciatore perché lo sono stato anche io: puoi allenarti quanto vuoi ma se non giochi con il pallone e non fai le partitine non è la stessa cosa. Siamo indietro e non vuole essere un alibi. Colmeremo il gap lavorando sulle partite, sapendo leggere in anticipo gli avversari e giocando tanto con la palla». 

 

ULTIMI ARRIVI

«Martin? Ho parlato con lui perché chi arriva deve essere messo subito a proprio agio. Lancini e Martinelli sono di indubbio valore, la differenza tuttavia la fa la motivazione. La loro esperienza sicuramente serve, ma sarà ancora più utile la determinazione e la voglia di combattere su ogni pallone. Mi serve comunque del tempo per giudicare i giocatori, avremo idee più chiare fra una decina di giorni. Siiamo un gruppo molto compatto, si lavora insieme e si comunica. Valutiamo insieme e non si può sbagliare». 






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