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Palermo vede il Savoia, i
ricordi di Morgia

Palermo vede il Savoia, i ricordi di Morgia



Manca poco alla sfida di domenica contro il Savoia. Match con tanti ricordi per i tifosi rosanero che hanno affrontato i campani per l'ultima volta in serie C1.

Il tecnico di quel Palermo era Massimo Morgia, oggi allenatore del Chieri.

 

L'allenatore, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha ricordato quegli anni e ha analizzato l'attualità in casa Palermo.

 

"Anni stupendi. Sono stati anni molto intensi e mi hanno lasciato tanti amici che sento tuttora“.

 

Il tecnico ha anche allenato il Savoia, subito dopo l’esperienza in Sicilia, a chi è più legato?

Non credo di fare un torto a nessuno se dico al Palermo. E non solo perché ci ho trascorso più tempo: ho amato il mare, la spontaneità della gente, il calore dei tifosi e ho avuto la fortuna di lavorare con il miglior presidente che abbia mai avuto, Giovanni Ferrara.

 

Sulla finale persa proprio contro il Savoia. Perdemmo la semifinale play-off, 1-0 sia al San Paolo che alla Favorita. Al ritorno in casa nostra giocammo a lungo in 9 e finimmo in 8. Ma ho un bel ricordo di quel campionato: tra mille difficoltà, con una squadra costruita per la C-2, fummo protagonisti in C-1, peraltro con tanti palermitani. C’erano Perna, Lisuzzo, Vicari, Ignoffo, Compagno, Mancino.

 

Sulle dieci vittorie del Palermo.

Hanno un valore altissimo. Vincerne 10 di fila non è mai facile. Nel Palermo c’è sostanza e qualità. Vanno fati i complimenti ai dirigenti, a Pergolizzi, allo staff e ai giocatori per ciò che stanno facendo. Il senso d’appartenenza è fondamentale per costruire un gruppo.

 

Infine un pronostico sulla sfida contro il Savoia.

Non mi sbilancio. Certo, il Palermo è favorito, e il Savoia assieme all’Acireale è la squadra con più storia e tradizione del girone. Quindi va tenuta in grande considerazione.






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