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Palermo, sconfitta da analizzare
non da sottovalutare

Palermo, sconfitta da analizzare non da sottovalutare

Dopo dieci vittorie consecutive il meraviglioso percorso del Palermo viene arrestato dalla sconfitta contro il Savoia.

Una domenica storta per i rosanero capitolati dinnanzi ad un avversario organizzato che ha messo in evidenza i limiti della capolista.

Come riportato da Il Giornale di Sicilia stamane in edicola, sarebbe superficiale attribuire la sconfitta al caso o a fattori esterni come l'arbitro.

 

L'aspetto che più di tutti fotografa il mesto pomeriggio del Barbera è quello inerente le conclusioni nello specchio della porta avversaria.

Complice una stesura tattica quasi perfetta del Savoia, con Osuji che ha reso impossibile la vita a Martin e Ricciardo svanito nella morsa difensiva campana, il Palermo non è riuscito a dare seguito alle 18 reti interne realizzate in questo primo scorcio di stagione.

 

Niente drammi, forse, ma il quotidiano non la pensa così e conclude esortando a non sottovalutare la sconfitta: troppo importante l'obiettivo da perseguire per rischiare di prendere con leggerezza certi episodi.

Con l'auspicio che quello visto contro il Savoia sia soltanto un normale incidente di percorso. 






7 commenti

  1. Franco 28 giorni fa

    @ Chi non salta è Zamparini, quello che gli fa la claque... è lui stesso.

  2. Chi non salta è zamparini 28 giorni fa

    @Franco: due TROLL sia tecnicamente che nella sostanza. Il secondo, in più un nichilista puro. P.S. la redazione non consente che si evidenzi questa critica del pensiero divergente. Che poi è un non pensiero e non diverge da nulla essendo appunto il nulla ciò che propongono. Negazione di valori comunemente ammessi. Questa che chiamano Mirriese, cioè il PALERMO, annichilato da uno che propone una narrazione inutile; l'altro gli fa la claque e crede di essere un suo compagno di viaggio mentre invece solo trolleggia interferendo sul normale dibattito che ci dovrebbe essere in questo sito FP!!

  3. Totuccione 29 giorni fa

    riscussi i ru liri....

  4. Franco 29 giorni fa

    Uno che non vede nemmeno la partita, che odia il Palermo e i palermitani, ma che deve commentare per forza, per avere l'impressione di sentirsi vivo. Non sa nemmeno quello che dice, scrive cose insulse, totalmente estranee ai fatti.

  5. Aggregazione galattica lame rotanti 29 giorni fa

    @Rubini, si tratta forse di fisica quantistica, della coesistenza di due stati apparentemente incompatibili tra di loro: da una parte la gioia per il calcio di appartenenza, quasi identitario, lontano e indipendente dai grandi capitali, contro la FIGC e a maggior ragione contro la Nazionale, dall'altra il desiderio di un grande stadio (io sarei per i 70.000), di successi paragonabili all'Atalanta, al Cagliari e al Palermo di MZ. L'aristogatto di Schrödinger!

  6. Francesco 70 29 giorni fa

    Io non sarei così pessimista.È stata una giornata storta.D'altronde le altre squadre con cui abbiamo giocato finora,non mi sembrano fulmini di guerra.Il Savoia è riuscito ad imbrigliare bene la mente,cioè Martin,ed il finalizzatore Ricciardo.Penso che qualche colpa in più bisogna darla a Pergolizzi,che non è riuscito a cambiare qualcosa,visto la gabbia creata intorno ai due citati sopra.Servirà da lezione,visto che adesso altre squadre tenteranno lo stesso approccio.Sempre Forza Palermo!

  7. Rubini 29 giorni fa

    Troppo importante l'obiettivo da proseguire. Troppo? Eppure la Serie D era stata presentata come una panacea alle ansie, ai tremori degli anni passati. Paure comprensibili, in gioco c'era, addirittura, la sopravvivenza. Ora la situazione dovrebbe essere diversa, il calcio presentato e vissuto come sport aggregante, la squadra come appartenenza, senza l'assillo della categoria. Questo contrasta con gli 'obiettivi troppo importanti'. Se vittorie e promozione diventano vitali, allora nulla è cambiato rispetto al recente passato, se non la categoria, ben due gradini sotto. Praticamente a terra.

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