GIORNALE DI SICILIA

Palermo, Richardson e inglesi:
un anno fa l'inizio della fine





Esattamente dodici mesi fa la Global Future Sports acquisiva l'US Città di Palermo e il suo ceo Clive Richardson si presentava in città come nuovo presidente del club rosanero, primo passo che ha portato alla fine della vecchia società rosanero conclusosi con l'acquisizione delle azioni da parte di Daniela De Angeli lo scorso 14 febbraio. 

 

Il Giornale di Sicilia ripercorre le tappe dell'arrivo degli inglesi a Palermo, partendo dalla famosa intervista di Richardson durante il programma Pop Economy seguita da quella in compagnia dell'ex patron Maurizio Zamparini. La Global Future Sports, lanciata da una società appartenente alla Financial Innovations di Emanuele Facile e Maurizio Belli, sfruttando anche casi di omonimia con altre società, veniva presentata come una realtà con enorme potenziale economico pari addirittura a 500 milioni di sterline. Con Richardson, Belli e Facile erano presenti anche l'ex calciatore David Platt e Dean Holdsworth, autoproclamatosi poi direttore sportivo del Palermo scatenando le ire di Rino Foschi

 

L'INTERVISTA DI ZAMPARINI, BELLI E RICHARDSON PER POP ECONOMY

 

Ad un anno di distanza il Palermo, dopo la mancata iscrizione della squadra al campionato di Serie D e al fallimento, è rinato sotto la guida di Dario Mirri e Tony di Piazza mentre la Sport Capital Group, società capogruppo che acquisì l'US Città di Palermo, ha abbandonato definitivamente il mondo del calcio: «La società è tornata ad occuparsi delle miniere di nichel e platino in Botswana, come ai vecchi tempi in cui si chiamava ancora Pelican House Mining. Non vende un’azione da fine maggio, quando procedette al ribasso del valore, ma esiste ancora». Global Future Sports ha chiuso i battenti lo scorso 10 settembre, mentre Clive Richardson continua ad occuparsi di sport attraverso altre due società ovvero Athletic Venture Advisors e Backroom Partners.






1 commento

  1. Il Moro 47 giorni fa

    Mah mah l'inizio della fine a mio parere e l'ho sempre detto, è stato la finale di c. Italia, la cessione di un giocatore x 44 milioni di euro del portiere x altri 4/5 milioni x un totale di 48 circa, la relativa sostituzione di mister 44 milioni con un giocatorino provenienti dal nulla calcistico sottolineo nulla calcistico(Israele) nessuna xenofobia, e il seguito degli altri anni, aggiungo un agonia direi forse unica da un punto di vista temporale protratta grazie ad una tifoseria organizzata che pensava sarcasticamente a come litigarsi x il turno della birraglietti....

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