ALBERTO PELAGOTTI

«Palermo il mio riscatto,
voglio la Serie A con i rosa»

«Palermo il mio riscatto, voglio la Serie A con i rosa»



Parla Alberto Pelagotti. Il portiere del Palermo si gode insieme a tutta la squadra le sette vittorie consecutive e, intervistato da Fabrizio Vitale per la Gazzetta dello Sport, ha parlato del suo obiettivo di riportare i rosa in Serie A nonché della saracinesca formata insieme a Lancini e Crivello in difesa: 

 

«Il livello della D? Leggermente più alto di quanto mi aspettassi, ma siamo forti noi. Questa squadra mi piace troppo. Non dobbiamo accontentarci, dobbiamo vincerle tutte se possibile. Questo sì che sarebbe un bel record».

 

ESPERIENZA

«Io, Lancini e Crivello cerchiamo di dare un contributo d’esperienza, ma il 90% è merito della squadra. Fuori casa i campi non ci danno una mano, dobbiamo modificare la nostra indole; mentre al Barbera abbiamo un tappeto che ci permette di imporre il nostro gioco. Sorpreso dai 6 punti di vantaggio? No, ce li siamo conquistati. Ma siamo condannati a tenere alta sempre la soglia dell’attenzione».

 

GOL IN TRASFERTA

«Prima o poi doveva arrivare. Brucia perchè lo abbiamo preso dopo pochi secondi e ciò significa che non eravamo concentrati; è stato uno schiaffo che ci ha permesso di reagire; ora voglio chiudere la porta in casa, così bilanciamo. Dobbiamo incassare il meno possibile: la promozione è l’obiettivo quest’anno, ma lo è anche il prossimo. Siamo qui per portare il Palermo non in C, non in B, ma in A. Diciamo che ho fatto un investimento su me stesso: voglio restare più a lungo possibile, voglio la serie A con il Palermo. Se la società mi vorrà sarebbe un sogno. Pergolizzi si può ammirarlo: è uno stimolo in più».

 

CARRIERA

«Sui tanti anni vissuti da secondo non ho mai fatto differenze, però mi è sempre stata negata la possibilità di far vedere quello che veramente valgo. Sono sempre dovuto scendere di categoria per farmi conoscere. Credo di essere in credito con la mia carriera. Palermo è il mio riscatto».

 

EX PORTIERI ROSANERO

«A chi mi sento più vicino degli ex portieri rosanero? Berti e Sorrentino li conosco molto bene, meno Sirigu e per niente Fontana. Caratterialmente Berti e Sorrentino sono molto simili, ho capito che per fare il portiere qui devi essere molto caratteriale, devi avere gli occhi della tigre, come dice Stefano, e loro sono così».






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