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Licata posto magico e la sfida
al Palermo. Parla Massimino

Licata posto magico e la sfida al Palermo. Parla Massimino



Quinta posizione in classifica, quattordici punti, autentica rivelazione del campionato.

Stiamo parlando del Licata, sulla carta neopromossa ma sul campo assoluta protagonista di questo inizio di stagione.

I gialloblu guidati dal tecnico Campanella si apprestano ad affrontare il delicato match del Renzo Barbera contro la capolista Palermo.

 

Per analizzare il momento della matricola agrigentina, parlare del progetto tecnico e dell’affascinante sfida della Favorita, abbiamo raggiunto telefonicamente l’artefice del sogno Licata: il vice-presidente Enrico Massimino.

 

Il nostro obiettivo principale è la salvezza: poi è ovvio che quando si scende in campo è per cercare di fare il massimo e superare l’avversario.

Da matricola del campionato la nostra soddisfazione sarebbe massima a salvezza raggiunta, però non ci poniamo alcun limite.

 

Che sfida sarà quella del Barbera?

Per noi deve essere uno stimolo perché non capita spesso di avere una squadra come il Palermo in campionato: sarà un grandissimo onore per noi affrontare i rosaneri. Siamo consapevoli di quanto la sfida sia difficile e come le forze in gioco ci vedano sfavoriti.

Il nostro obiettivo principale sarà quello di giocarci il match a viso aperto consapevoli che se dovesse arrivare un risultato positivo avrebbe un valore storico.

Si parte dal risultato di zero a zero. Ovviamente il Palermo è una squadra costruita per fare un campionato a sé stante, ma noi saremo concentrati per dare il massimo.

 

Sarà fondamentale l’approccio mentale.

Il nostro tecnico, mister Campanella, fa molto affidamento al temperamento caratteriale e mentale dei ragazzi. Però, nella fattispecie, non credo ci sia ulteriore bisogno di far comprendere alla squadra l’importanza e il valore della partita di domenica. Molti dei nostri ragazzi sono dei giovani che mai si sono trovati dinnanzi ad un pubblico come quello del Palermo. Quindi le motivazioni verranno da sé. L’importante è rendere orgogliosi e felici i nostri tifosi: in tal senso, come sempre, daremo tutto.

 

L’importanza di aver mantenuto quasi integro il gruppo artefice della scorsa promozione.

Certamente ha la sua importanza. Sinceramente mi avrebbe fatto molto piacere se fosse rimasto anche Davide Testa, ma ha fatto una scelta per la sua famiglia e noi abbiamo voluto rispettare la volontà del ragazzo.

La nostra realtà sta crescendo, manteniamo i nostri impegni e queste sono basi solide per provare a costruire qualcosa di più importante.

 

Continua…

Il nostro obiettivo è la crescita e su questa falsa riga continueremo a fare il nostro campionato.

Il Palermo, di contro, merita la serie A: ha avuto grandi campioni nella sua storia e ha una piazza in grado di poter registrare dieci/dodici mila abbonati.

 

Infine, cosa vuol dire fare calcio a Licata?

Licata è un posto magico e ogni sacrificio che fai lo vedi ricambiato dall’amore dei tifosi. Qui la squadra viene vissuta come una religione, una cosa davvero bellissima.

Per questo penso che Licata non è una piazza da Eccellenza: mentre la serie D è un buon livello, come base, da cui partire.






1 commento

  1. CurvaSud 29 giorni fa

    Domanda: Massimino è parente del famoso patron del Catania?

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