EX ROSANERO

Palermo, Licata e Zamparini
Parla Salerno

Palermo, Licata e Zamparini. Parla Salerno



 

In vista della sfida tra Palermo e Licata in programma domenica alle 15 allo stadio “Renzo Barbera”, il doppio ex dirigente Nicola Salerno ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Giornale di Sicilia:

 

«Il Licata iniziò subito la sua discesa, quindi vederlo in queste categorie non è strano, ma il Palermo invece è assurdo che si trovi lì. Per la piazza, per la città e per il blasone della società. Quello che è successo in questi anni è stato veramente incredibile».

 

ZAMPARINI

«Avvisaglie già con Zamparini? Sì, perché si vedeva a pelle che la società si trovasse in difficoltà, sin da quando sono arrivato. Non entro nel merito di quanto è accaduto, ma la squadra viveva questa situazione come se ci fosse un punto interrogativo ogni settimana. A quel punto, era veramente difficile riuscire ad invertire la rotta».

 

PALERMO E LA RINASCITA

«Dispiace, perché Palermo in Sicilia è un punto di arrivo, una piazza importante. È stato assurdo quanto accaduto, ma che ci fossero grandi problemi lo avevo capito sin da subito. La rinascita del Palermo? La sto seguendo, alla fine forse è meglio che sia andata così. Si riparte da zero e si annulla tutto quello che è successo prima, anche se credo che Zamparini a Palermo abbia comunque fatto il meglio di sé stesso. Ha fatto dei campionati straordinari, con squadre impressionanti».

 

NUOVI DIRIGENTI

«Sagramola e Castagnini, persone di grandissime qualità e conoscenze, hanno costruito un gruppo che non c’entra nulla con questa categoria. Può anzi essere propedeutico alla prossima stagione, facendo i dovuti scongiuri, in Serie C».

 

LA SERIE D

«Tutti i campionati sono difficili da vincere – dichiara Salerno – non c’è mai nulla di scontato in questo mondo. Penso però che il Palermo possa farcela a tornare tra i professionisti, perché al di là della piazza, c’è una squadra al di sopra della categoria. Credo che riusciranno a risalire, per tornare pian piano lì dove merita di stare».

 

TIFOSERIA E LICATA

«Con questo pubblico e con questa società, non credo sia un problema ritrovare le categorie adeguate per questa piazza. L’anno del Licata in B? In quell’anno i rosa ripartirono dalla serie C-2 e noi eravamo praticamente la prima squadra della Sicilia, facevamo il derby col Messina in Serie B. Un paese contro una grande città. Sono stato contento di aver fatto parte di quella società, ora è decisamente più difficile fare una cavalcata del genere. È stato un miracolo, l’ho vissuto intensamente insieme a tanta gente meravigliosa».

 

 






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