INTERVISTA

Palermo, carriera e obiettivi
Martin si racconta

Palermo, carriera e obiettivi. Martin si racconta



 

Arrivato durante il ritiro pre-campionato, Malaury Martin è riuscito a diventare uno dei protagonisti di questo inizio campionato del Palermo.

 

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il francese ha parlato dell’arrivo a Palermo e della sua esperienza:

 

 

«Stavo vivendo un brutto periodo, negli Hearts of Midlothian in Scozia, non facevo più parte dei piani, non ho guardato la categoria, ma mi serviva un progetto che mi sia adattasse sulla pelle e mi sono buttato in questa avventura. Le altre offerte non mi entusiasmavano come Palermo».

 

PALERMO

«Quando giochi una partita come quella di domenica davanti a quasi 20 mila spettatori ti senti giocatore vero e io avevo bisogno di questo. La società, il tecnico le ambizioni m’hanno entusiasmato. Avevo bisogno di stimoli nuovi e forti, avevo sempre sognato di giocare in Italia. C’ero andato vicino la scorsa stagione con il Livorno e stavolta non mi sono lasciato scappare l’occasione, perché il Palermo è il Palermo. Per me, era importante soltanto conoscere il tecnico e i dirigenti, c’è stato subito feeling e non l’ho vissuta come una vergogna».

 

CONDIZIONE

«Fisicamente miglioro partita dopo partita, soprattutto in casa, con il campo fantastico che abbiamo. Si comincia a vedere il vero Martin, ma non sono ancora al 100%. Regista da sempre? No, è la prima volta –ha dichiarato-. Finalmente, perché l’ho sempre detto agli allenatori che il mio ruolo era quello, ma mi hanno sempre usato trequartista. In Europa è un ruolo inesistente, è solo italiano, e io mi sento di dare il massimo giocando lì. I giocatori che sono passati da qui sono tra i più importanti, seguivo la squadra da lontano, anche perché la maglia rosanero mi ha sempre affascinato».

 

LAFFERTY

«Lafferty mi ha chiamato in ritiro, mi ha detto: ‘Ma cosa ci fai a Palermo?’. Mi aveva detto che c’erano stati dei contatti con la società. Sarebbe stato bello ritrovarlo –continua– , poi fa valanghe di gol ovunque vada. Kyle è fortissimo e poi si ride tanto con lui. Qui a Palermo, anche se siamo in D, c’è un’impostazione che in certe squadre del Nord Europa se la sognano. C’è progettualità e ambizione. Ecco perché, spesso, ho cambiato dopo solo un anno». 

 

NUOVA CARRIERA

«Nuova carriera a 31 anni? Secondo me sì, spero di poterlo fare bene con questa maglia, perché ho tanta voglia di giocare. Vedo giocatori forti che nonostante l’età fanno grandi cose. Qui abbiamo Santana che corre come un ragazzino e segna, è un esempio per me e per tutti. Vorrei mettere radici, c’è tanto da fare per risalire, ma tocca a me convincere i dirigenti».

 

SERIE A

«La A? Già, un sogno: dobbiamo prima vincere la D senza voltarci mai. Non bado ai record, non so il distacco sulla seconda. D? Difficile, soprattutto fuori casa è complicata, per l’attesa che c’è nei nostri confronti, le dimensioni dei campi, dobbiamo sempre essere tutti concentrati al top con una voglia incredibile di vincere non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo avere fame».

 

 






Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *