LA REPUBBLICA

Palermo, il calcio e la scuola
Parla Felici

Palermo, il calcio e la scuola. Parla Felici



Mattia Felici ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica.

Il classe 2001 rosanero ha parlato del suo momento, dell'arrivo a Palermo e di come il calcio sia la sua vita.

 

“A volte sento prima il rumore dei tacchetti e poi il dolore, ci sono difensori che colpiscono forte purtroppo, diciamo che è una motivazione in più per non farmi prendere“.

 

Sul calcio

Mi diverto, è la mia vita. Secondo me sono nato per giocare a calcio. È quello che voglio fare come lavoro da grande e penso solo a questo sin da quando ho iniziato a giocare con il Savio, una squadra dilettantistica di Roma dove ho dato i primi calci a un pallone.

 

L'esperienza a Lecce. 

A Lecce vivevo in convitto ho iniziato portato in prima squadra e mi ha fatto esordire in B contro l’Ascoli, quello è stato il giorno più bello della mia vita. 

Fare la prima esperienza fuori casa a Lecce è stato bello. Eravamo coccolati. Quest’anno siamo in quattro in una casa, con Langella, Vaccaro e Ferrante, cuciniamo da soli e viviamo un po’ più da grandi.

 

Continua...

Facciamo spesso tornei alla Playstation fra noi quattro: chi vince è il più forte, chi perde prende schiaffi. Prendo sempre il Psg di Neymar. Lui, anche nel calcio vero, è il mio idolo. Nessuno salta l’uomo con facilità come lui. Quando non giochiamo guardo film su Netflix, ma non sono un patito di serie tv. Non ho visto molto di Palermo, solo la zona del centro soprattutto quando mi viene a trovare Sara, la mia ragazza. Spero che la nostra storia vada avanti a lungo, magari l’anno prossimo potremmo andare a vivere insieme. 

 

Palermo, Lecce e la scuola. 

Mi piace molto: è bello che la gente ti riconosca. Su dieci persone otto ti fermano e ti chiedono una foto o la maglia. A Lecce non era così e questo mi ha colpito. Mi hanno già chiesto tantissime maglie, faccio il possibile ma non riesco ad accontentare tutti. Cosa ho pensato quando mi hanno proposto il Palermo? Ho detto vado e vediamo com’è, se non mi piace torno a Lecce, tanto sono in prestito. E invece mi è piaciuta. E spero di rimanerci. 

Scuola? Solo calcio. Ho finito la terza media, poi sono andato a Lecce e non ho proseguito gli studi. 






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