PARLA GUIDOLIN

«In bocca al lupo a Pergolizzi,
Martin era tosto ma elegante»

«In bocca al lupo a Pergolizzi, Martin era tosto ma elegante»



«Malò, chi? Il biondino? Sì, lo avevo messo in gruppo, mi piaceva, si allenava con noi. L’ho fatto esordire io?»: all'inizio della sua intervista per il Corriere dello Sport Francesco Guidolin non ricordava di aver fatto esordire nel 2006 nel suo Monaco un giovanissimo Malaury Martin e che adesso gioca nel nuovo Palermo di Rosario Pergolizzi. L'ex tecnico rosanero, rimasto nel cuore dei tifosi, ha parlato del centrocampista francese, della squadra e delle vicende che hanno portato alla mancata iscrizione e alla caduta dell'US Città di Palermo: 

 

«Martin gioca nel Palermo? Non sapevo. Incredibile! Una storia affascinante che non misarei immaginato. Adesso è tutto chiaro. Era un ragazzo interessante, uno della bellissima squadra di giovani che il Monaco ha sempre avuto. Una mezzala, mi pare. Sono passati tredici anni, allora aveva caratteristiche più offensive, giocava a tutto campo. Mi fa piacere che sia in rosa. Spero faccia bene, che prenda per mano i compagni e che si trovi a suo agio. Ma, conoscendo Palermo, sono sicuro che si ambienterà facilmente e che sarà felice di questa nuova avventura. Martin potrà cambiare la storia del Palermo. Era elegante ma anche tosto, un gran bravo ragazzo. Sono contento che si sia ricordato di me. E adesso forza Palermo!».

 

PALERMO

«Se seguo il Palermo? Poco, anche perché sono stato all’estero e ho tralasciato di tutto, ora devo rimettermi in pista. Il Palermo è comunque sempre nel mio cuore e faccio un in bocca a lupo a Pergolizzi».

 

LA CADUTA

«Sentivo Rino (Foschi, ndr), nel periodo in cui la squadra si stava giocando la promozione, ci speravo tantissimo e la A sarebbe stata la scintilla che mi avrebbe scaldato il cuore. Perché, per pensarla diversamente, sono in cerca di un’emozione. Mi dispiace veramente. Fare parte di un progetto ambizioso mi avrebbe dato i brividi che cercavo per un ritorno in panchina. Io vicino al Palermo? Avevo contatti con Rino, tifavo per lui e i rosa. Sapevo del suo impegno e seguivo l’evoluzione societaria. Non ci ho capito mai niente, però. Speravo solo che la squadra andasse in A e che si creasse una società solida. Si vede che non era destino“.






2 commenti

  1. Cittadino 31 giorni fa

    Guidolin non ha bisogno di partite come quella, visto che è una leggenda in sé.

  2. Paolo 31 giorni fa

    Guidolin ha rifiutato l'invito per la partita delle leggende, sinceramente non me ne frega niente delle sue parole, tra l'altro vedo un po di snobismo nelle sue parole.

Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *