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Nola: «26 anni fa l'ultimo
incrocio l'abbiamo fatto nostro»

Nola: «26 anni fa l'ultimo incrocio l'abbiamo fatto nostro»



Poco meno di quarantotto ore e il Palermo scenderà in campo allo "Sporting Club" per sfidare il Nola nella gara valida per la nona giornata del girone I del campionato di Serie D.

 

Il Nola, attraverso il proprio profilo facebook, ha ricordato l'ultimo precedente contro i rosanero risalente al 23 maggio 1993.

Di seguito il testo con tabellino e commento pubblicato dalla pagina della squadra campana:

 


TABELLINO

NOLA: Soviero, Grasso (33' p.t Incitti), Cavallo, Rispoli, Belotti, Bevanati, Mitri, Tebi, Antonaccio (40' s.t. Ricci), Celardo, Calcagno. A disp. Di Muro, Perrella, Carrano. All. Esposito (in panchina Stanzione).

 

PALERMO: Vinti, Fragliasso, Assennato, Valentini, Bucciarelli, Biffi, Olivari, Campofranco (37' s.t. Pisciotta), Buoncammino, Spigarelli (31' s.t. Incarbona), Ferrara. A disp. Cecere, Serra, De Sensi. All. Orazi.

ARBITRO: Piretti di Ravenna.

MARCATORI: 29' p.t Calcagno, 17' s.t. Mitri.

NOTE: giornata calda, terreno in ottime condizioni, spettatori 1500 circa. Ammoniti: Campofranco, Cavallo, Olivari, Assennato. Angoli 3-1 per il Palermo. I migliori: Bevanati, Mitri e Calcagno per il Nola; Valentini, Biffi e Buoncammino per il Palermo.

 

 CRONACA

La squadra di Orazi già promossa va ko - Palermo senza idee Nola colpo grosso Siciliani contratti, i gol campani di Calcagno e Mitri. Al 23' della ripresa un volpino in campo!

NOLA Fino a che punto la garanzia della promozione in tasca può giustificare la prova scialba e abulica di un Palermo irriconoscibile? Dopo dieci risultati utili la formazione di Orazi ha detto stop, spianando la strada del successo a un Nola fortemente motivato in una disperata rincorsa verso quella salvezza che potrebbe essere ancora realizzabile. Se la compagine di Esposito (ieri squalificato e sostituito in panchina da Stanzione) dovesse dimostrare anche domenica, nel decisivo incontro di Siracusa, l'irriducibile grinta e determinazione messe in mostra ieri, pur giocando in formazione d'emergenza, la speranza potrebbe tramutarsi in realtà. Privo dei vari Pappalardo, Cunti e Sormani, il Nola ha dovuto fare ricorso alla volontà dei più giovani, facendo esordire anche il diciottenne Incitti, che non hanno affatto sfigurato di fronte a un avversario affrontato prima con rispetto eppoi con sfrontatezza. Il Palermo, che era privo di Cecconi e Battaglia, si è limitato a contenere i danni, senza dare mai l'impressione di potere dominare un incontro giocato in scioltezza e senza particolari stimoli dopo le fatiche profuse in un campionato condotto sempre in vetta. Pochissime le azioni di rilievo da parte dei siciliani che al 19' sono andati vicinissimi al gol con Buoncammino che, ben servito da un cross in area di Valentini, ha spedito di poco a lato. Il Nola ha bene organizzato il gioco a centrocampo con Bevanati e Celardo affidandosi alle doti di velocità e tempismo di Calcagno e Mitri per involarsi nella retroguardia rosanero. Al 29' del primo tempo, da un lungo rinvio del portiere Soviero, la palla è andata a spiovere nella trequarti avversaria dove il mobilissimo Mitri se n'è impossessato smistando subito in profondità per Calcagno che, appena entrato in area, ha sferrato un micidiale rasoterra, superando Vinti in vana uscita. Al 37' sempre del primo tempo ancora Calcagno, a conclusione di un bel fraseggio totale dei nolani, ha mandato il pallone di poco a lato. Nella ripresa il Palermo ha tentato la rimonta: al 10' dopo un'uscita a vuoto del portiere Soviero, Campofranco ha indirizzato il pallone di testa verso la porta sguarnita ma Celardo ha rinviato con tempismo. Al 17' il raddoppio del Nola: lancio in profondità di Antonaccio per lo sgusciante Mitri che ha bruciato sullo scatto due avversari, presentandosi solo in area al cospetto di Vinti e superandolo con un preciso diagonale. La partita a quel punto si è praticamente conclusa. Al 23'c'è stato poi un simpatico fuori programma con l'improvviso ingresso in campo di un volpino fulvo, mentre il gioco era fermo, e con l'affannosa caccia al cane da espellere da parte dei calciatori. Quindi l'ansiosa attesa della fine per la rituale corsa alla maglietta-ricordo da parte dei tifosi nolani






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