PARLA MORGIA

«Il Palermo non avrà rivali,
sta facendo un ottimo lavoro»

«Il Palermo non avrà rivali, sta facendo un ottimo lavoro»



Domenica allo stadio "Renzo Barbera" andrà in scena il match fra Palermo e Savoia, sfida molto sentita dal momento che i biancoscudati sono storicamente una bestia nera dei rosa, retaggio della fine degli anni novanta e inizi degli anni 2000 quando in Serie C1 le due compagini si sono sfidate per la promozione in Serie B. Cadetteria sfiorata dai rosa con Massimo Morgia in panchina, con l'allenatore che l'anno successivo con l'inizio della presidenza Sensi fu esonerato e approdò proprio nel club di Torre Annunziata. L'ex tecnico rosanero, ora allenatore del Chieri, intervistato da Repubblica Palermo ha parlato proprio delle partite di quegli anni seduto su entrambe le panchine:

 

«Vent’anni fa arrivai a Palermo convinto dal presidente Ferrara. Costruimmo una squadra di giovani per la serie C2 ma diventammo protagonisti in C1. Erano quasi tutti ragazzi palermitani. Meritavamo di vincere il campionato ma arrivammo secondi alle spalle della Fermana. Giocammo i play-off contro il Savoia. Di quella partita si disse e si scrisse tanto. All’andata perdemmo 1-0 nei minuti finali, mentre al ritorno giocammo in nove uomini per la maggior parte della gara finendo addirittura in otto a causa di tre espulsioni. Per noi fu una mazzata. Avevamo riportato l’entusiasmo in città dopo anni sfortunati. La domenica riuscivamo a far riempire lo stadio dopo aver ricostruito con i palermitani un feeling perduto. Non sarei mai andato via da Palermo. Dopo aver sfiorato la promozione e perso i play- off rimasi per amore della città. Il giorno in cui decisi di prolungare il mio contratto alla Favorita si presentarono 500 tifosi. Mi chiamò anche il sindaco. Poi la società fu venduta a Sensi e venni esonerato. L’anno dopo decisi di allenare il Savoia». 

 

PALERMO-SAVOIA 2001

«Ricordo che giocammo una partita perfetta. Nella gara di ritorno la Favorita era piena: sugli spalti c’erano 30 mila persone ed io fui accolto da una marea di fischi. Alla fine vinse il Palermo 1-0 con un gol segnato al novantesimo. Quando uscii dal campo i tifosi continuavano a fischiarmi per il 5-1 dell’andata, ma ho sempre pensato che quei fischi fossero solamente affetto».

 

I ROSA

«Non è facile vincere dieci partite di fila come ha fatto il Palermo. Conosco Ricciardo, Sforzini, il direttore Castagnini con cui ho giocato insieme e credo stiano facendo un ottimo lavoro. Penso che alla fine il Palermo non avrà rivali».






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