PARLA IL PRESIDENTE

Mirri: «La città si sta
riappropriando del Palermo»

Mirri: «La città si sta riappropriando del Palermo»



Il nuovo Palermo di Dario Mirri e Tony Di Piazza vola verso la promozione in Serie C. Dopo la sofferenza per le vicende estive che hanno fatto sparire la squadra rosanero dal calcio professionistico la nuova proprietà si gode il rinato entusiasmo della tifoseria e la vera e propria corazzata di Pergolizzi a punteggio pieno dopo otto giornate. Il presidente Mirri, intervenuto ieri al convegno "Palermo: tra diritto sportivo, Figc e rinascita" svoltosi ieri nell'aula magna della facoltà di Giurisprudenza, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni raccolte da PalermoToday.it

 

«La città si sta riappropriando del Palermo, di ciò che gli apparteneva: allo stadio ci si va per amore e non per assistere a una partita di serie A o per vedere giocare Ronaldo. Il Palermo è un bambino che ha visto la luce del sole per la prima volta da pochissimo tempo e, come tutti i bambini, sta lentamente imparando a camminare. Sostenetelo quando cadrà, aiutatelo a crescere, siate sempre al suo fianco, non abbandonatelo mai. Siamo tutti una grande famiglia, questa squadra per voi deve essere come un figlio, ci appartiene, vi appartiene e sarà sempre così».

 

FUTURO

«Non sono legato alla poltrona, se non quella della gradinata che occupo da abbonato. Sono pronto a lasciare, ma se mai un giorno dovessi optare per questa scelta sappiate che lo farò nel massimo rispetto della città. L’amore e la passione sono i sentimenti che mi spingono ogni giorno a fare tutto quello che ho fatto. Penso che il calcio sia comunità, aggregazione e devo dire che per me è anche una religione. Trasparenza e diritto fanno parte dello statuto di una società che non potrà più andare incontro a bilanci falsati o peripezie giudiziarie».

 






8 commenti

  1. Totuccione 27 giorni fa

    riscussi i ru liri....

  2. Aggregazione galattica lame rotanti 27 giorni fa

    Non vedo l'ora che scocchi il 2089... #OltreIlCalcio

  3. Chi non zompa è zampa 28 giorni fa

    FP non mi permette di replicare all'over 60 che Magherini non c'entra NULLA con quanto dicevo su Barbera; che la storia del Palermo gliela posso solo insegnare e che i suoi paragoni sono sempre sballati. Detto questo, si deve rimarcare che al solito, tutte queste inutili citazioni, tutto questo vaneggiare non si coniuga con le contingenze. Morto l'US città di Palermo per colpa di arkus e a causa del friulo, si doveva comunque andare avanti con chiunque avesse i requisiti. Mirri, Colella, chiunque fosse serio non pagliaccio. Le domeniche a lutto e senza i colori rosanero è roba per nichilisti.

  4. Yes 28 giorni fa

    Rubini, il cinema e molto altro specchio di una acultura almeno trentennale, sostituita definitivamente dal compro io se compri tu. Dario Mirri e poetico, ci sa fare, sa fare propaganda. Gli riesce bene anche perché è autentico. Dice la verità. Dice da tempo. He lui oltre certi livelli non può garantire la continuità della scalata. Venderà un giorno e venderà bene. Se lo merita. Lo critiche ranno appena il rendimento del Palermo calerà. Ma. Ma questo volo libero lo sta guidando al meglio

  5. Fabio 28 giorni fa

    Certo era meglio la serie A o b così qualcuno poteva usare la società come bancomat e coprire il tutto autovendendosi il marchio a più non posso.. Nel frattempo però non si pagava né il giardiniere né il panificio.. Lo spettacolo prima di tutto

  6. Totuccione 28 giorni fa

    riscussi i ru liri....

  7. Alessandro 28 giorni fa

    Nulla da eccepire alla nuova società, solo la c*****a che vogliono ridurre lo stadio a 24000 posti, neanche fossimo Brescia o Frosinone, però mirri mi sa che non si è fatto bene i conti, noi palermitani stiamo riempendo lo stadio sì e vero per amore e apoartanenza ma si metta bene in testa, che noi veri tifosi che disertavano lo stadio con friulano, stiamo tornando allo stadio perché mirri ha detto in 3 anni serie a, perché senza serie a Dell apoartanenza fino a sestessa non me ne faccio nulla, quindi serietà, spenda i soldi e in a vogliamo obbiettivi da quinta città d'italia che ha entrate da

  8. Rubini 28 giorni fa

    Dal Vangelo secondo Dario. Il calcio però è Ronaldo, Ronaldo riempe gli stadi. I bambini giocano ovunque. Dalla Palermo del gioco dell'oca, al Palermo in stile berniniano, Enea, Anchise e Ascanio. E' Serie D, dottore Mirri, poco si addicono alle belle figure retoriche le sofferenze, ad esempio, del Corigliano, che sarà costretto ben presto ad alzare bandiera bianca e altre simili lo seguiranno. Il calcio è ormai solo spettacolo. La poesia sopravvive poco anche al cinema, ove ormai primeggiano solo certi prodotti, che costano miliardi ma incassano il triplo e anche molto di più.

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